Grazie a un’applicazione il pane non si spreca più, anzi si dona!

Un’app permette letteralmente di unire chi ha il pane e chi ha i denti: le nuove tecnologie aiutano la beneficenza.

L’idea è semplice e per questo ha già avuto molto successo: unire la rete di fornai, panettieri, ristoranti e bar che a fine giornata potrebbero avere degli avanzi ancora perfettamente commestibili ma che per esigenze commerciali non possono più vendere e dovrebbero buttare, con la rete delle associazioni senza fine di lucro che invece si occupano di nutrire tutte quelle persone che non hanno possibilità di farlo in modo autonomo.

breading

In passato avevamo già visto un’applicazione nata per fare beneficenza fotografando, ora invece scopriamo Breading: un progetto che ha vinto la Start Cup Live del 2014 e parteciperà, come rappresentante italiana, al Pioneer Festival, una manifestazione che coinvolge tutta l’Europa.

Il nome dell’applicazione deriva dalla parola “bread“, che vuol dire pane, e la trasforma in un verbo: un modo per indicare che l’azione è il principale scopo di questo software.

Il team di sviluppo è composto da ragazzi sotto i trent’anni che hanno deciso di mettere le loro conoscenze al servizio della lotta agli sprechi alimentari. Disponibile probabilmente per l’autunno di quest’anno, se volete supportare l’iniziativa potete vedere la pagina Facebook di Breading.

pane

L’idea di base è quella di usare il GPS per rendere l’incontro tra bisogno e spreco il più veloce e semplice possibile. Una dimostrazione ulteriore del potere delle possibilità positive della tecnologia, troppo spesso demonizzata senza cognizione di causa.

E voi mamme, che ne pensate?

Firma: Stefano

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