40° Settimana di Gravidanza



Sei ormai giunta alla fine della gravidanza, da un giorno all’altro conoscerai il tuo piccolo. Gli ultimi giorni, poi, oltre che i più stancanti fisicamente parlando, sono anche i più snervanti. Non vedi l’ora di partorire e di iniziare a prenderti cura di tuo figlio. Ricorda, però, che la data del parto stimata dal tuo ginecologo a inizio gravidanza è soltanto una data presunta ragion per cui non è detto che il tuo bimbo venga al mondo proprio allo scadere delle quaranta settimane, potrebbe succedere, infatti, che la tua gestazione prosegua per altri giorni. Vediamo, intanto, come affrontate questi ultimi giorni tu e il tuo piccolo.

Quarantesima settimana di gravidanza, cerca di stare tranquilla

Le ansie e le preoccupazioni in questi ultimi giorni rendono ancora più difficile il tuo sonno, ricorda, però, che devi riposare più che puoi per arrivare al momento del parto con tanta energia e tanta positività. Tutto andrà bene. Il tuo bimbo è pronto, ormai, per nascere e riempire le tue giornate.

Cosa accade alla mamma

Stai vivendo un turbinio di emozioni e tutto questo renderà indelebile nella tua mente questi ultimi giorni di gravidanza. Cerca di viverli appieno e con il massimo della serenità, per quanto possa sembrarti impossibile. Parenti e amici iniziano a chiedere informazioni riguardo il tuo stato e, forse, questo ti rende ancora più nervosa. È solo un attestato di stima e di affetto, i tuoi cari vogliono condividere le tue gioie e le tue preoccupazioni, permetti loro di starti vicino.

Il tuo pancione è sempre più pesante e ingombrante e rende complicato ogni semplice movimento. Le tua gambe e le tue mani sono gonfie a causa della ritenzione idrica e, probabilmente, anche doloranti. Fai degli impacchi freddi e, se puoi, metti le caviglie sotto il getto dell’acqua fredda, dovresti trovare beneficio. Bevi sempre molta acqua, almeno due litri al giorno, e tieni le gambe sollevate per aiutare la circolazione sanguigna. Se noti che il gonfiore è aumentato rispetto agli ultimi giorni e accusi anche forti mal di testa e vertigini recati in Pronto Soccorso per scongiurare un’eventuale gestosi, in agguato nelle ultime settimane di gravidanza.

La tua schiena è dolorante e il tuo stimolo a fare pipì è in continuo aumento. Forse hai anche difficoltà a trattenere la pipì e un semplice starnuto può fartela fuoriuscire. Tranquilla è normale, l’utero preme sulla vescica e i muscoli pelvici non riescono a svolgere bene il loro compito per il troppo peso e la troppa pressione.

Avverti le contrazioni e, finalmente, sei capace di comprendere se si tratta di quelle preparatorie di Braxton Hicks o di contrazioni vere e proprie, le riconosci dalla durata, dalla ciclicità più o meno regolare e dall’intensità.

Quando si rompe il sacco amniotico e ti bagnerai copiosamente sappi che quello è il momento di prendere la valigia con l’occorrente per te e per il tuo bimbo e di recarsi in ospedale, è iniziato il parto.

Cosa accade al bambino

Alla quarantesima settimana ormai il tuo bimbo è davvero grande infatti è lungo tra i 47 e i 52 centimetri, pesa tra i 3000 e i 4000 grammi e ha tanta voglia di nascere.

Ormai è posizionato con la testa all’ingiù ed è pronto per impegnare il canale del parto. Le sue ossa sono tutte dure tranne quelle del cranio che deve essere più morbido per passare con più semplicità attraverso la vagina. Tra le ossa del cranio ci sono due zone più molli dette “fontanelle” che si induriranno nei giorni successivi alla nascita. Ecco perché la testa del piccolo è la zona più delicata da trattare con cura soprattutto nei primi mesi di vita.

Consigli pratici

Da questa settimana in poi sarai sottoposta ai monitoraggi, dei controlli cardiotocografici che, attraverso delle sonde, controlleranno il battito cardiaco del tuo bimbo e le contrazioni uterine. Attraverso le ecografie, poi, si continuerà a monitorare la quantità del liquido amniotico per evitare eventuali sofferenze fetali.

Continua a tenere sotto controllo la pressione e tieniti pronta ad affrontare il parto. Se hai una vasca da bagno fai dei lunghi e rilassanti bagni per ammorbidire la cervice e stimolare il parto.

Se supererai la quarantesima settimana di gravidanza senza partorire in ospedale, cosa che accade con molta frequenza, inizieranno a stimolare il parto. Non spaventarti, tutto accadrà in modo naturale e sarai affiancata da persone capaci e preparate.

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