I 10 lavori più felici (e i 10 meno felici)

Una classifica stilata da CareerBliss ci mostra i 10 lavori che danno più felicità e i 10 che ne regalano meno.

Passiamo a lavoro gran parte del nostro tempo e non possiamo negare che questo influisca pesantemente sul nostro umore. Ma non tutti i lavori sono uguali: esistono lavori più gratificanti e che ci fanno tornare a casa con il sorriso. Altri purtroppo meno. Una classifica stilata da CareerBliss ci mostra la top ten dei lavori più felici e la top ten dei lavori peggiori.

Agente assicurativo

Le classifiche sono state stilate analizzando più di 25.000 relazioni sulle aziende, prendendo in considerazione parametri come i colleghi e i supervisori, il supporto e i premi che ricevono, le opportunità di crescita, la cultura aziendale e il modo di gestione dei compiti quotidiani. Stabilendo da quali campi lavorativi i dipendenti traggono maggiori soddisfazioni.

La sfera tecnologica domina la classifica dei migliori lavori, con ben quattro posizioni (tra cui la prima). D’altronde il settore vive in questi anni una forte espansione e la qualità dei lavori offerti non può che beneficiarne. In passato abbiamo anche segnalato come gli stessi metodi di selezione siano cambiati. Vediamo la classifica:

  1. Amministratore di database
  2. Ingegnere per il controllo di qualità
  3. Gestione risorse umane
  4. Agente assicurativo
  5. Programmatore
  6. Designer
  7. Program manager
  8. Ingegnere
  9. Impiegato amministrativo

guardia giurata

Dall’altra parte, ecco invece i dieci lavori da cui forse volete fuggire:

  1. Guardia giurata
  2. Direttore di succursale bancaria
  3. Contabile
  4. Impiegato al customer service
  5. Direttore generale
  6. Agente di vendita
  7. Impiegato del supporto tecnico
  8. Direttore marketing
  9. Direttore vendite
  10. Operaio

operaio

Sebbene la classifica dei peggiori possa sembrare assurda, considerando che sono pochi i lavori fisicamente usuranti presenti tra i primi dieci, non dobbiamo dimenticare che si tratta di una classifica che premia la soddisfazione e la felicità raggiunta nell’esercizio della propria professione, non dei lavori più pagati. Ecco spiegata la presenza dei direttori di banca, che sono al secondo posto. Evidentemente le responsabilità di una succursale non compensano gli introiti.

E voi? Le nostre unimamme fanno parte di una delle due classifiche? Speriamo fortemente nella prima.

Firma: Stefano

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