I bambini e la musica, ecco come stimolarli all’utilizzo di uno strumento musicale

È giusto riversare sui bambini i nostri sogni da grande musicista? Ecco cosa sostengono gli specialisti rispetto all’approccio dei bambini al mondo della musica.

bambina pianista È vero che il talento è qualcosa di innato ma è vero anche che bisogna trovare i modi giusti per scoprirlo. E allora come si fa a sapere se un bambino ha una particolare attitudine verso la musica? Studiarla aiuta molto nella crescita poiché, come sostengono gli specialisti, influenza il linguaggio e forma poichè necessita di costanza, impegno e disciplina.

La musica, ormai è risaputo, ha delle influenze positive sempre e comunque, infatti

  • rilassa,
  • aiuta a sviluppare la sfera emotiva, e pare che
  • abbia benefici sulla pressione sanguigna e
  • sull’attività cardiaca.

I bambini, però, non devono essere forzati ad imparare a suonare questo piuttosto che quello strumento ma, invece, bisogna abituarli alla musica, facendogliela ascoltare.

Imparare uno strumento non è come imparare uno sport che in realtà è anche un divertimento, la musica implica attenzione, costanza, concentrazione e impegno, per cui se manca la motivazione e la volontà è del tutto inutile.

Se, viceversa, ci si accorge che al bambino piace uno strumento e che ha voglia e determinazione allora bisogna assecondarlo e instradarlo.

In commercio esistono tanti strumenti giocattolo utili per testare la passione e vedere se questa è durevole oppure no, se il gioco lo appassiona allora è possibile “investire” su di lui e fargli seguire dei corsi propedeutici di gruppo, tenuti da persone capaci di approcciarsi con i bambini grazie ai quali sarà il bambino stesso a scegliere quale strumento è più congeniale a lui.

Ma quali sono gli strumenti musicali più indicati per i bambini? Variano in base all’età? In effetti si:

  • i bimbi tra i 3 e i 4 anni possono cominciare a suonare il pianoforte,
  • invece, per suonare gli strumenti a fiato, la chitarra o la batteria è necessario attendere qualche altro annetto.

Gli esperti consigliano di non appesantire le giornate dei bambini con troppe ore di lezione ma di fare tutto in modo graduale. E che musica sia!

E voi, unimamme, avete qualche esperienza da raccontarci? Io per esempio da piccola presi lezioni di pianoforte…adoravo il suo suono! Poi, però, dopo estenuanti lezioni di solfeggio ho mollato la presa…non faceva per me.

Firma: Francesca Nicoletti

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