I genitori conoscono davvero il lavoro dei figli?

Secondo una ricerca promossa da LinkedIn, i genitori non sanno che mestiere fanno i propri figli.

Bring in your parents day

Che cosa fa un Social Media Manager?

E un User Interface Designer?

Sembra effettivamente che per i genitori siano parole incomprensibili, tanto da non saper spiegare, o saperlo fare vagamente, che lavoro fanno i propri figli.

L’evoluzione del mercato del lavoro, con l’avvento di internet e le nuove professioni legate al 2.0 hanno messo in crisi la vecchia idea di mestiere, ovvero quell’insieme di abilità pratiche che si imparavano sul campo.

Oggi è in parte così, si apprendono ancora delle competenze facendo, ma è tutto molto più “liquido”: le attività manuali, come quelle artigianali, sembrano essere sempre meno tramandate da padre in figlio, tanto che oggi  appunto i genitori pare abbiano un’idea fumosa dell’impiego dei figli.

A dirlo è Opinium Research, che ha condotto una ricerca su scala globale intervistando 16.102 adulti, di cui 1.003 in Italia: il sondaggio, citato da yahoo e promosso da LinkedIn, social network specializzato sul lavoro, anticipa il Bring in Your Parents Day, la giornata mondiale organizzata da LinkedIn il prossimo 7 novembre, per favorire l’incontro fra genitori e figli sul luogo di lavoro.

Secondo i dati emersi, circa il 33% degli intervistati ha dichiarato di non comprendere che tipo di lavoro svolga il proprio figlio.

Quali sono i mestieri poco compresi, in ordine di meno conosciuto:

  •  l’attuario, (83% non sa cosa è)
  • lo User Interface Designer (76%),
  • il Data Scientist (76%),
  • il Revisore contabile (74%)
  • il Social Media Manager (61%).

Anche lavori non nuovi come:

  • il  Redattore aggiunto,
  • il Team Manager  e
  • il PR Manager

sono abbastanza complicati da comprendere. 

La sorpresa sta però nel fatto, citando sempre la ricerca, che persino professioni consolidate come l’insegnante, l’avvocato o l‘ingegnere non sono chiare agli intervistati.

Ma quali allora i mestieri più facili da spiegare?

Secondo la ricerca, il medico di famiglia e l’impiegato statale. Avreste immaginato?

Firma: Valentina Colmi

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