I quattro principi della genitorialità positiva

L’arte di essere genitori “positivi”. Ecco i principi secondo Save the Children

Essere genitori è un mestiere complicato! Molti sono i momenti in cui guardiamo i nostri piccoli e ci stupiamo che tanta meraviglia sia opera nostra, che quei piccoli esseri perfetti siano nati da una parte di noi. Eppure ci sono momenti in cui ci fanno perdere le staffe, ci sfiniscono con i loro capricci e mantenere la calma è difficile.

Proprio per quei momenti Save the Children ha creato “La guida pratica alla Genitorialità positiva”.

L’arte di essere genitori “positivi” si fonda essenzialmente su quattro principi:

1- Individuate obiettivi educativi a lungo termine.

2- Fate sentire sempre il vostro affetto al bimbo, comunicate direttamente e con calma, fornitegli punti di riferimento in ogni interazione.

3- Cercate di empatizzare: capire cosa pensa e cosa prova il bimbo. Accettate che il suo punto di vista possa essere diverso dal vostro.

4 – Adottate un approccio volto a risolvere i problemi, senza passare subito alle punizioni, alle ramanzine ed alla rabbia.

Questi quattro validi consigli sono utili per qualsiasi famiglia, ma sono rivolti principalmente a quelle situazioni di estremo disagio e di violenza che purtroppo ancora si verificano in molte case.

“Le punizioni fisiche sui minori sono ancora autorizzate nel sistema penale di più di 40 paesi, e nel sistema scolastico in oltre 90 paesi. Solo 32 paesi in tutto il mondo, 23 dei quali europei, hanno completamente vietato il ricorso alle punizioni fisiche in qualsiasi contesto, compreso quello familiare. Il 95,5% dei bambini, delle bambine e degli adolescenti di tutto il mondo vive quindi in paesi in cui nessuna legge vieta la punizione fisica nel contesto familiare. Per punizione fisica si intende colpire il bambino con la mano o con un oggetto (un bastone, una cintura, una frusta, una scarpa ecc.), dare calci, scossoni, spintoni al bambino, oppure graffiarlo, pizzicarlo, morderlo, tirargli i capelli; obbligare il bambino a restare in posizioni scomode, provocargli bruciature o sfregiarlo. La punizione psicologica, la violenza verbale, oppure denigrare, isolare o ignorare il bambino vengono considerate punizione umilianti o degradanti”. Il progetto di Save the Children mira a cambiare la situazione alla radice, a scardinare il sistema di terrore e violenza che regna sovrano in alcune famiglie.

Essere genitori è un mestiere difficile, ma è anche un onore ed una gioia! Ognuno di noi, in prima persona, è responsabile verso i propri figli.

Essere positivi gli regalerà un futuro sereno; ricordatevelo e ricordiamocelo sempre…soprattutto quando “prudono le mani” ed il tono della voce diventa troppo alto!

Firma: Benedetta Morbelli

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