“I social media non devono rovinare una cosa bellissima”: una mamma si sfoga

Una giovane mamma condivide la sua esperienza per aiutare altre mamme come lei.

sfogo di una mamma

Unimamme, oggi vogliamo condividere la storia di una mamma come tante: Ruth in cui magari altre madri si identificheranno.

Una mamma si sfoga raccontando la sua storia

Ruth, blogger sui vent’anni, ha partorito nel novembre del 2016. Sebbene ritenga che avere un figlio sia stato un miracolo, questa mamma ha dovuto affrontare la depressione post partum e difficoltà nel ritrovarsi con un nuovo corpo.

Desiderando quindi aiutare altre mamme come lei, Ruth ha deciso di diffondere la sua storia accompagnata da un’immagine della sua pancia con ancora il segno del cesareo.

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“Sto postando questo con le lacrime agli occhi. La gravidanza e la nascita della mia piccola sono le cose più straordinarie a cui ho preso parte in vita mia.

Alcune persone non vogliono bambini e io lo rispetto. Davvero. Ma nel mio caso… Vedete, io li ho sempre voluti.

Quando finalmente è successo è stato molto duro da comprendere completamente. Gravidanza e bambini, si tratta di una cosa comune, è dappertutto. Ma quando si parla del TUO BAMBINO e del TUO CORPO è molto diverso.

Ti senti come se fosse letteralmente un miracolo. Perché, quando accade a te, lo è.

Ciò che mi ha portato su Instagram questa sera è stato il post partum.

Ho seguito molto modelli di gravidanza durante la mia. E quando loro si fotografavano a bordo piscina 5 minuti dopo il parto pensavo “Wow. Spero che accada anche a me”.

Avevo 25 anni quando ho partorito. Ero sana. Ero giovane. Sono rimasta attiva durante la gravidanza.

Ho seguito le migliori cure prenatali. Ho fatto ginnastica e ho usato tutti i tipi di prevenzione delle smagliature a cui potreste pensare.

Ho frequentato corsi per parto per ore, ho letto ogni libro che sia stato mai pubblicato, ho studiato il parto naturale per tutta la mia gravidanza.

Nonostante tutto questo è finita con un travaglio traumatico, un parto cesareo, cicatrici smagliature e, sfortunatamente, l’incapacità di allattare a lungo termine.

Ho scattato questa foto pochi giorni dopo il parto, quando la depressione post partum ha cominciato a fare capolino nella mia vita.

Ho scattato questo ed ero letteralmente terrificata. Non potevo credere di essere io. La sto condividendo perché sono certa, nel mio cuore, che là fuori ci siano persone che stanno lottando contro l’inadeguatezza.

Che potrebbero pensare di non essere bellissime. Che potrebbero pensare di essere rovinate per sempre, di avere meno valore o di non essere abbastanza buone.

Le tue potrebbero non essere cicatrici simili, magari una relazione andata male, difficoltà nella tua carriera, problemi mentali, problemi di soldi, o il fatto di sentirti perso.

Sii gentile con te stessa. E sappi di non essere sola. La comparazione è il ladro della gioia.

Non lasciare che i social media corrompano ciò che è bellissimo. Ciò che è REALE.

E sopra ogni cosa sappi che se stai lottando, io sono con te. Ho una casella di posta in arrivo aperta o una porta aperta”.

Queste sono le parole scritte da Ruth nel suo profilo Instagram. Il suo post ha ricevuto più di 4600 like.

Unimamme, voi cosa ne pensate delle toccanti parole di questa mamma?

Voi avete avuto esperienze simili?

Vi lasciamo con alcune indicazioni su come riconoscere la depressione post partum.

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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