E se è il papà a prendere il congedo per la nascita del figlio?

Quali le condizioni per poter godere del congedo di paternità. La normativa prevista e la tutela del padre quale genitore unico. W il papà “mammo”!

Papà che da' il biberon al figlio

Cara mamma, è possibile che il cucciolo viva con il padre o che comunque questo sia il suo unico referente. Per il papà che lavora, la legge italiana prevede la possibilità di usufruire del congedo di partenità, una volta che il figlio sia nato! Il papà lavoratore, che sia unico genitore o qualora la mamma versi in condizioni di salute tali da non poterle permettere di crescere il proprio figlio, ha diritto di assentarsi dal posto di lavoro per tutto il periodo di congedo.

Quanto dura il periodo di congedo per il papà lavoratore? Dura complessivamente 5 mesi, ovvero tutto quel tempo che sarebbe spettato alla mamma.

Come si può usufruire del congedo di pèaternità? Il papà dovrà presentare tutta la certificazione tramite la quale potrà attestare la morte, l’abbandono, la malattia della madre o che dimostri che il papà è il coniuge affidatario in regime di affidamento esclusivo.

A chi presentare la documentazione? Tale documentazione dovrà essere presentata al datore di lavoro.

Quale percentuale di retribuzione riceve il papà in congedo? Il papà lavoratore riceverà l’80% dello stipendio mensile che riceveva, alcuni contratti prevedono anche il 100%.

A livello previdenziale quali sono le tutele del congedo? Il periodo di congedo verrà valutato come anzianità di servizio, anche ai fini del pagamento della tredicesima e delle ferie.

Il papà inoltre potrà godere di ferie e permessi, in aggiunta al periodo di congedo di paternità, se lo ritiene necessario per accudire il suo cucciolo.

Cara mamma, so che può essere difficile crederci, ma nella mia esperienza lavorativa ho visto dei padri molto più accorti ed amorevoli  iù nei confronti dei figli, rispetto alle mamme.

La società odierna ci porta a riconsiderare il ruolo della donna perchè magari donna in carriera, e che per esigenze di lavoro potrebbe non avere l’opportunità di accudire il proprio bambino, occorre quindi riconsiderare anche il ruolo dell’uomo, ed ecco che scopriamo il “mammo“!

E allora…benvenuto papà-mammo!

Firma: Carlotta Guglielman

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