Il metodo Montessori è sempre piu’ diffuso, ma non in Italia!

L’attenzione al metodo Montessori è molto forte in Italia ma le strutture che lo adottano sono poche. Vediamo come è diffuso e apprezzato nel resto del mondo.

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Care unimamme, torniamo a parlare di una donna italiana che il mondo ci invidia, Maria Montessori ed il cui approccio educativo ha di certo rivoluzionato la pedagogia.

Abbiamo spiegato su cosa è basato il metodo Montessori offrendovi approfondimenti utili a capire in cosa consiste, come si sviluppa e quali sono i benefici di un insegnamento basato su indipendenza e creatività del bambino e sul rispetto dello sviluppo fisico, sociale e psicologico degli studenti.

Ma quanto è conosciuto e sviluppato questo metodo in Italia?

Il metodo Montessori è diffuso all’estero ma poco presente in Italia

Nato in Italia nel 1907, il metodo educativo creato dalla scienziata e pedagogista italiana, è oggi diffuso in oltre 66 mila scuole nel mondo, solo per citare i grandi numeri di alcuni paesi:

  • 5 mila di queste scuole sono solo negli Stati Uniti
  • ben 1.200 in Germania.

All’estero, il metodo viene usato come punto di riferimento non soltanto come metodo di apprendimento ma anche per combattere il bullismo. Nel Regno Unito, ad esempio, uno dei quartieri più difficili di Manchester, è partita infatti la sua sperimentazione con l’intento di misurarne le ripercussioni e benefici. Dopo i primi 5 anni è stata registrata una crescita del profitto degli studenti del 20%, ed un numero di alunni iscritti passato da 348 a 461.

In Italia invece pare che Maria Montessori sia ricordata soltanto per essere la signora delle “mille lire“. Sono infatti solo 153 le strutture che hanno recepito ed adottato il suo metodo. Tutto questo a dispetto di un’attenzione sempre crescente sia da parte degli insegnanti che da parte dei genitori, che fanno pressioni costituendosi in associazioni e gruppi Facebook per chiedere la creazione di classi in cui venga applicato il metodo (ne è un esempio l’Associazione Montessori Scuola pubblica).

Le 153 scuole “Montessoriane” sono composte da:

  • 104 tra “Case dei bambini” e scuole elementari,
  • 27 nidi,
  • 18 “Case dei bambini private”,
  • due scuole paritarie medie,
  • due scuole paritarie superiori,

inutile sottolineare che geograficamente si concentrano per la maggior parte al centro nord.

Perché in Italia non il metodo Montessori viene poco utilizzato?

Secondo Elena Dompè, responsabile dell’ufficio di presidenza dell’Opera nazionale Montessori, 3 sono i motivi principali che ne ostacolano la diffusione in Italia:

1. motivi storici: legati alle contraddizioni tra la pedagogia montessoriana e i paradigmi dell’educazione fascista, nel cui periodo Montessori ha vissuto

2. motivi economici: essendo per lo piu’ recepito in scuole pubbliche, per creare una classe con metodo Montessori, i genitori o i docenti interessati devono farne richiesta al collegio dei docenti. Se la risposta è positiva, il dirigente scolastico fa domanda agli uffici scolastici regionali L’istituzione di una nuova classe richiede però nuovo personale e l’acquisto del materiale didattico e dell’arredamento tipico del metodo, e poichè il costo può oscillare dai 5mila ai 10mila euro, appare chiaro il perchè non ve ne siano di piu’

3. motivi ideologici: il metodo viene infatti sia per una libertà considerata eccessiva, dall’altro per l’eccessiva rigidità, quasi un assurdità.

Ricordiamo che molti personaggi famosi, considerati veri e propri guru, alcuni premi Nobel e star del nostro tempo si sono formate grazie all’apprendimento Montessoriano e tra questi: Bill Gates, Garcia Marquez, i principi William ed Harry d’Inghilterra e tra gli italiani Niccolò Ammaniti e i fratelli Sabina e Corrado Guzzanti.

Voi care Unimamme cosa ne pensate? Conoscete questo metodo? Lo vorreste per i vostri figli?

(Fonte: linkiesta)

Firma: Manuela Leone

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