Il Paese di baby 59 continua a far discutere: al vaglio una multa per le mamme single

Ritorniamo a parlare di tutela dell’infanzia in Cina. É stata proposta una legge discriminante per le mamme non sposate.

neonato cinese urla

Dopo il clamore destato dalla storia di “baby 59”, il neonato partorito in un bagno alla turca, salvato dai vigili del fuoco e incredibilmente sopravissuto, la Cina torna a far parlare della sua legislazione in merito alla tutela dell’infanzia.L‘ufficio per gli affari legislativi della citta’ di Wuhan, nella provincia centrale dell‘Hubei, ha pubblicato on line una proposta di legge in base alla quale le donne che pur non essendo sposate partoriranno dei figli, potranno andare incontro a sanzioni anche molto salate.

Quanto dovrebbe pagare una mamma non sposata per mettere al mondo suo figlio?

La multa dovrebbe partire da una cifra quantificata in almeno dal doppio del reddito annuale percepito l’anno precedente al parto.

I cittadini cinesi online hanno tempo fino al 7 giugno per commentare o suggerire modifiche alla proposta.

Secondo quanto possiamo leggere sull’articolo dell’Ansa: ”La Commissione di Wuhan – ha spiegato un funzionario che ha voluto rimanere anonimo – terra’ conto dei commenti e delle reazioni dell’opinione pubblica sull’argomento e poi presentera’ la proposta di legge al congresso del popolo”.

Uno degli elementi che ha “creato” il fenomeno di baby59 è proprio il trattamento riservato alle mamme non sposate in Cina, come appunto la mamma del piccolo salvato nello scarico.

Di fatto questa legge spingerebbe tante mamme non sposate verso l’aborto e l’abbandono dei propri piccoli. La vita in Cina sembra essere sempre più complicata per i genitori e per i bambini. Non sono mancate le proteste, come possiamo leggere su TM news:
“Tuttavia, l‘iniziativa ha già scatenato proteste: un demografo indipendente, He Yafu, ha sottolineato come le madri non sposate siano già considerate soggetti vulnerabili a causa della discriminazione sociale e della responsabilità di dover crescere i figli. “Nell’articolo non si precisa nulla sulla responsabilità dell’altra parte, di solito i padri”, ha sottolineato He, ammonendo come, se approvata, tale misura, potrebbe favorire un incremento di aborti e abbandoni. Anche su Weibo si sono alzate voci di protesta, stando a quanto riporta il Telegraph: “Le madri single sono già vittime di discriminazione sociale e ora stanno pensando di multarle. Hanno perso la testa e stanno solo cercando di farci i soldi”.

Dopo una legge che impone multe salate a chi decide di avere un secondo figlio, per il controllo delle nascite, lo Stato cinese ha deciso di impedire, o rendere davvero difficile, alle coppie e, sopratutto alle mamme non sposate, di vivere l’esperienza di essere genitori, come si vuole e per quante volte si vuole!

Firma: Claudia Lauricella

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