Il porno minaccia la stabilità del matrimonio, lo dice la scienza

Secondo una recente ricerca il consumo di pornografia diminuirebbe la motivazione a sposarsi e minerebbe anche il matrimonio.

uomo al pc


 

Unimamme, solo poco tempo fa un’indagine del Moige metteva in luce che secondo l’80% degli adolescenti la pornografia non aveva rischi, ora una recente ricerca sottolinea che a causa sua la percentuale dei matrimoni potrebbe abbassarsi.

I risultati sono stati elaborati dai ricercatori dell’Institute for the Study of Labor tedesco che ha utilizzato i dati di un questionario per stabilire quante ore effettive i partecipanti trascorressero online ogni settimana.

La pornografia nuoce ai matrimoni?

I ricercatori hanno osservato che le persone che tendevano a trascorrere più tempo su internet erano celibi e quelli che visitavano siti porno, in modo particolare, avevano ancora meno possibilità di sposarsi.

Naturalmente non si tratta di una correlazione facile da stabilire. Le persone non sposate infatti possono essere più propense ad utilizzare internet così come possono rimanere non sposate perché sono completamente soddisfatte dell’uso della pornografia come sostituto.

La questione è così controversa che alcuni ricercatori hanno addirittura messo in dubbio la metodologia adottata.

Lo studio però contiene informazioni preziose circa il consumo di pornografia come, per esempio, il rapporto tra la visione di un film a luci rosse e la felicità in un matrimonio (che diminuisce), oppure il consumo di pornografia in rapporto alla probabilità di andare a prostitute o commettere un adulterio (che aumenta).

I problemi per i consumatori di porno però non finiscono qui.

L’uso della pornografia infatti è un’abitudine solitaria e dunque aggrava alcune tendenze riscontrate nei giovani, come l’allontanamento dalle comunità, dalle istituzioni e dal lavoro regolare.

Si può quindi parlare di precarizzazione della vita di queste persone.

Gli scienziati, in modo particolare, sottolineano come ore e ore trascorse in solitudine a guardare la televisione possano indurre gli uomini a consumare un’esistenza senza scopi. 

Spendere tempo per perseguire una carriera, degli studi, coltivare dei rapporti passa sempre in secondo piano rispetto alla pornografia.

Un articolo piuttosto recente, comparso sul New York Times dedicato a come le persone inoccupate trascorrono il loro tempo ha indicato che:

  1. il 41% degli uomini si dedica alla pornografia
  2. solo il 17% delle donne guarda pornografia online

La summa di questi risultati fa dire agli esperti che la pornografia mina la motivazione a sposarsi e stabilisce una maggiore instabilità coniugale.

E voi unimamme cosa ne pensate di queste considerazioni? I vostri compagni vi hanno mai confessato di aver consumato pornografia prima di sposarsi?
Dite la vostra se vi va.

 

 

Fonte: Family Studies.org

Firma: Maria Sole Bosaia

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