Il primo anno di vita da papà è fondamentale per i piccoli

Secondo alcuni studi un maggior coinvolgimento dei padri nella cura dei figli fin dall’inizio avrebbe effetti positivi a lungo termine.

padre e figlio

Unimamme, avete mai pensato che il modo migliore per sopravvivere ai 2 anni dei vostri piccoli sia l’aiuto dei papà?

La figura del padre

Secondo alcuni studi infatti i piccoli i cui padri si sono dedicati alla loro cura nel primo anno di vita hanno sviluppato un comportamento meno incontrollato a 2 anni di età.

Secondo la tesi di dottorato di Kristin Berg Nordhal, assistente sociale presso il Norwegian Centre for Child Behavioural Development di Oslo, i papà dovrebbero poter agire fin dall’inizio con i loro piccoli in modo da avere più influenza sul successivo sviluppo dei bambini.

Solitamente i papà vengono coinvolti nella cura dei figli dopo i primi mesi, quando invece sarebbe importante un loro immediato intervento.

Anche Erin M. Rehel, ex sociologo e consulente presso la e Advisory Board Company i cui studi si concentrano sul conflitto dei padri presi tra lavoro e famiglia concorda con Nordhal, sottolineando che per i padri è importante svolgere un ruolo attivo nei primi momenti di vita del piccolo, come riportato su Yahoo.

Secondo la Rehel l’idea, piuttosto radicata, che le mamme sappiano sempre cosa fare con i bambini dipende solo da una maggiore esposizione. L’allattamento è una questione biologica, ma oltre a questo non c’è di più.

Chiunque abbia cambiato un pannolino lo concepisce come un atto naturale. Semplicemente si impara e si diventa più veloci.

Inoltre quando i papà vengono coinvolti da subito nella cura dei figli, per esempio facendogli il bagnetto, cambiandoli, dando loro da mangiare diventano più sicuri di se stessi e sono ancora più coinvolti.

Entrambi gli scienziati convengono che consentire ai padri di avere del tempo da trascorrere coi figli farà sì che:

  • imparino a padroneggiare la situazione
  • trascorrano del tempo di qualità coi bimbi

Certo, può non essere facile ascoltare un bimbo piangere senza intervenire o guardare qualcuno imparare a fare cose come cambiare pannolini o calmare le lacrime.

Rehel sottolinea che i padri devono essere decisi e si devono impegnare anche in quelli che sono i momenti più stressanti.

“Se non si darà ai papà una possibilità non impareranno mai” sottolinea Rehel. Quindi bisogna accettare un fastidio iniziale per avere poi benefici a lungo termine.

E voi unimamme siete convinte di questi studi? In ogni caso potreste consultare i nostri 10 suggerimenti per genitori.

Dite la vostra se vi va.

Noi vi lasciamo con una serie di immagini per spiegare il rapporto tra padri e figli.

 

 

Firma: Maria Sole Bosaia

Notizie Correlate

Commenta