Il cervello delle mamme si modifica per accogliere i figli, lo dice la scienza

Secondo una nuova ricerca nelle future mamme aumenta l’attività della parte destra del cervello collegata alle competenze emotive.

madre con neonato

Care unimamme, tempo fa vi avevamo parlato di una ricerca dell’università della British Columbia secondo cui le donne diventano più sensibili ed emotive in gravidanza, oggi, un nuovo studio avvalora i precedenti studi affermando che le donne incinte mostrano una maggiori attività nella parte destra del cervello.

Gravidanza: le competenze emotive aumentano

Secondo una ricerca della British Psychological Society pubblicata su Science Daily si è scoperto che le donne  in gravidanza usano il lato destro del loro cervello più delle madri che guardano i volti che rappresentano espressioni emotive.

L’indagine si è svolta esaminando l’attività neurologica di 39 donne sia incinte che neomamme che guardavano delle immagini di adulti e bambini con:

  • espressioni positive
  • espressioni negative

I risultati di questa ricerca hanno dimostrato che le donne gravide usano la parte destra del loro cervello ancora di più delle neomamme, in modo particolare per processare le emozioni positive.

Per giungere a queste considerazioni gli scienziati si sono avvalsi di test facciali chimerici che mischiano la metà di un volto neutro con un’altra metà di un volto emotivo per capire quale parte del cervello venga usata per processare le emozioni positive e negative.

Conclusioni della ricerca e applicazioni future dei risultati

La dottoressa Victoria Bourne del Department of Psychology at Royal Holloway ritiene che i loro studi testimonino come il cervello delle donne si modifichi in merito al processo delle emozioni facciali per assicurare che le mamme siano neurologicamente pronte ad accogliere i bambini.

Questi risultati possono aiutare nella diagnosi della depressione post partum, dal momento che le mamme che presentano i primi sintomi guardano alle espressioni facciali dei figli valutandole più negativamente del previsto.

Grazie a questo studio è stato fatto un passo in avanti sul legame mamma figlio, e voi unimamme cosa ne pensate?

 

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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