La cattiva relazione con la propria madre influenza la capacità di prendersi cura dei figli

Il cattivo rapporto con la propria madre può influenzare negativamente la capacità di prendersi cura dei figli: a dirlo una ricerca che ha evidenziato l’importanza dell'”ormone dell’amore”.

Legame con la madre

Può una cattiva relazione con la propria madre influenzare profondamente la capacità di amare e prendersi cura dei figli? Spesso si dice che il modello educativo che attuiamo con i nostri bambini sia influenzato da come siamo stati cresciuti.

Il ruolo della mamma è estremamente importante nella vita di un bimbo e ne determina addirittura i sentimenti una volta che questo sarà cresciuto. Lo ha dimostrato uno studio pubblicato sull’autorevole rivista PLOS ONE, che ha scoperto come le donne diventate madri da poco – con un cattivo rapporto con la propria di madre – avevano livelli molto bassi di ossitocina, quell’ormone che viene anche chiamato “l’ormone dell’amore“. Viene prodotto durante la gravidanza, la nascita e durante l’allattamento e viene utilizzato nei trattamenti con persone che hanno disagi sociali o di comportamento. Avere quindi uno scarso legame con la madre durante l’infanzia o addirittura dai primi giorni di vita può compromettere la relazione in futuro con i propri figli.

La cattiva relazione con la propria madre influenza il livello di ossitocina

Le neo mamme che hanno fatto parte del campione della ricerca hanno tutte in comune il fatto di avere dei livelli inferiori al normale di ossitocina: esse infatti avevano un legame con la madre piuttosto complicato.

L’ossitocina viene  chiamato “l’ormone dell’amore” perché innesca una risposta di dopamina nel cervello, che promuove il fatto di prendersi cura del proprio bambino come un’attività piacevole. Nel bambino questo effetto duraturo dato dall’ossitocina materna produce dei legami che, se compromessi, potranno influenzare le relazioni future del figlio con il genitore.

Questa ricerca potrebbe essere veramente dirompente perché – tramite la misurazione dell’ossitocina – si potrebbero identificare la madri a rischio e aiutarle in un percorso. Gli scienziati stanno infatti mettendo a punto un metodo cognitivo comportamentale per le mamme che mira ad aggiustare le loro prospettive e gli atteggiamenti che erano stati pre-programmati, anche con l’impiego dell’ossitocina.

E voi unimamme cosa ne pensate?

 

(Fonte: Daily Mail)

 

Firma: Valentina Colmi

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