La classe va in gita scolastica ed in 7 tornano incinte (età media 13 anni)

A 13 anni si è piccoli per affrontare certi argomenti? Adolescenti e sesso, ecco un caso che riaccende il dibattito sull’importanza dell’educazione sessuale.

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Un dato impressionante sulla maternità in età adolescenziale emerge attraverso lo studio sul fenomeno delle “Baby Mamme”, prodotto dalla Fondazione Ambrosiana per la Vita in partnership con Università di Milano Bicocca. Ma la notizia che arriva dai Balcani è un fatto accaduto,  riguardo a un gruppo di “appena” adolescenti di rientro da una gita di istruzione, lascia davvero molto perplessi e riaccende il dibattito sull’ importanza dell’educazione sessuale già in età preadolescenziale.

Al rientro dalla gita, un terzo di loro sono incinte

E’ accaduto in Bosnia dove 28 ragazzine, tra 13 e 14 anni, si erano recate a Sarajevo per una gita scolastica di 5 giorni. Al loro ritorno a casa ben un terzo di loro scopre di essere rimasta incinta durante quei giorni trascorsi fuori casa per visitare la capitale. Le protagoniste sono 7 ragazze della piccola cittadina di Banja Luka ed il loro caso ha ha fatto balzare all’attenzione nazionale un dato allarmante che rivela il numero crescente di gravidanze tra adolescenti in Bosnia-Erzegovina.

Senad Mehmedbasic, ginecologo di Sarajevo, ha commentato la necessità che il sistema educativo sia rivisto e diventi più diretto e incisivo nell’affrontare il tema.

 “Non si deve permettere che la strada insegni ai bambini le questioni intime, col rischio che questi vengano poi schiaffeggiati dalla vita.

Si potrebbe star lì a giudicare il sistema educativo, a prendere posizione sul fatto di parlare o non parlare di sesso e delle rispettive conseguenze; del significato che può assumere “consumare” il primo rapporto sessuale a 13 anni. Fatto sta che  il fenomeno è sempre più documentato e purtroppo amplificato da cambiamenti sociali come la diffusione delle tecnologie, per cui come dimenticare ad esempio anche altre sfaccettature del tema come il caso dei rapporti orali di una ragazzina di 13 anni con 3 coetanei girato su whatsapp.

Le ricerche indicano che oggi la prima volta dei giovani italiani è a 14 anni ma questi lo fanno senza capirne l’importanza, consumandolo in fretta e senza coinvolgimento. Atteggiamenti disinibiti da parte delle adolescenti, una sorta di anticipazione del comportamento sessuale e una tendenza alla promiscuità che si riflette nella pratica del sesso orale.

L’errore di molti genitori è quello di pensare che i figli siano ancora troppo piccoli per affrontare certi argomenti. Ma gli esperti invitano a parlare coi loro figli, sia con i maschi che con le femmine, farlo in modo chiaro e senza paura.

Care Unimamme vi preoccupa questo aspetto della sessualità? Avete mai affrontato questo tema con i vostri figli?

(Fonte: nydailynews)

Firma: Manuela Leone

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