La classifica 2013 dei posti migliori in cui nascere “mamma”

Ecco il rapporto annuale di Save the Children sulla situazione delle madri e dei bimbi nel mondo.

save the children

Quando si leggono certe notizie pensi che non possa essere possibile, che al mondo di oggi, con i progressi della medicina e le infinite possibilità che ci sono, accade ancora che

  • 1 milione di bambini muoia durante il suo primo giorno di vita,
  • e 3 milioni non superano il primo mese.

Sono i numeri riportati nel rapporto annuale di Save the Children, State of the World’s Mother 2013, in cui, come ogni 365 giorni, si stimano le condizioni delle mamme e dei bambini a livello globale.

Leggendo questo resoconto si realizza che la situazione drannatica tocca tutti, persino il paese più rinomato al mondo per la ricerca e la scienza: quasi la metà delle morti dopo il primo giorno di vita avviene infatti negli Stati Uniti, a causa soprattutto della nascita prematura. Ma non è finita qui. Sempre negli USA:

  • 11.300 bambini muoiono il giorno in cui sono nati
  • il 60% delle morti infantili in America avviene durante il primo giorno di vita
  • 1 donna su 2.400 muore per complicazioni legate al parto, esattamente come in Iran.

Numeri che nessuno si aspetterebbe, eppure il rapporto parla chiaro e dice anche che il 75% di queste morti sarebbe evitabile facendo ricorso a dei semplici, e aggiungiamo economici, farmaci. Ecco le quattro soluzioni salvavita:

  • Corticosteroidi per delle iniezioni durante la gravidanza in modo da evitare che i polmoni del bimbo non siano formati in caso di parto prematuro.
  • Una crema a base di clorexidina, un disinfettante, che possa evitare le infezioni all’ombelico. Oggi infatti muoiono ancora il 10% dei bambini a causa di infezioni al moncone ombelicale.
  • Antibiotici per evitare le infezioni: una delle cause di morte è la sepsi, un’infezione del sangue. Con gli antibiotici si può appunto evitare.
  • Kit di respirazione, chiamato di “resurrezione”:  costa 6 dollari e se un bambino alla nascita non respira, lo si può aiutare con questo.

Come vedete, sono soluzioni molto semplici, ma sembra che ancora in molti paesi del mondo anche le più elementari norme di sicurezza siano proibite.

Ma quali sono allora i posti migliori e peggiori in cui nascere mamma?

Save the Children ha stilato una classifica mettendo a confronto:

  • la mortalità infantile,
  • la mortalità materna,
  • il livello di istruzione,
  • la presenza femminile in politica,
  • la situazione economica del paese.

Inutile dire che l’Italia non è tra i paesi migliori in cui essere madri, ma nemmeno tra i peggiori e questo ci rincuora: siamo 17 esime, pari merito con la Nuova Zelanda.

Ecco  la lista dei 10 luoghi migliori:

  1. Finlandia
  2. Svezia
  3. Norvegia
  4. Islanda
  5. Olanda
  6. Danimarca
  7. Spagna
  8. Belgio
  9. Germania
  10. Australia

Ecco invece i 10 peggiori tra i 176 paesi presi in considerazione

167. Costa D’Avorio
168. Chad
169. Nigeria
170. Gambia
171. Repubblica Africana Centrale
172. Niger
173. Mali
174. Sierra Leone
175. Somalia
176. Repubblica Democratica del Congo 

E voi unimamme che cosa ne pensate?

Secondo voi l’Italia è un paese in cui le mamme, almeno dal punto di vista sanitario, sono tutelate?

Firma: Valentina Colmi

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