La famiglia e i nuovi media: 10 regole per i genitori

Dieci regole dedicate a tutte le famiglie per avere un rapporto migliore con la tecnologia e riappropriarsi dei propri spazi e delle relazioni.

famiglia e tecnologia al mattino

Cari unigenitori, su Universomamma lo ripetiamo spesso che ogni tanto è bene prendersi una pausa dalla onnipresente tecnologia fatta di smartphone, iPad, schermi LCD grandi come campi da football e praticare un po’ della vecchia e sana interazione umana.

Ora a ripeterlo ci pensa anche Slow Tech Parenting, una filosofia di vita che tenta di collegare la tecnologia con l’autenticità dei valori famigliari. Si tratta di creare connessioni personali, interazioni nella vita di tutti i giorni e non permettere che sia la tecnologia a dominarci. Rimanendo costantemente connessi e chini su uno schermo, come capita spesso per lavoro o studio ci perdiamo infatti i momenti che ci definiscono come esseri umani.

Slow Tech Parenting: che cos’è

Slow Teach Parenting è un tipo di genitorialità attiva in cui la tecnologia può essere integrata  nel proprio stile di vita per convivere con le interazioni umane.

Janell Burley Hofmann, scrittrice e blogger esperta in nuovi media, promuovere questa iniziativa per costruire un modo di approcciarsi alla tecnologia in modo consapevole, in modo lento: lo Slow Tech appunto.

A questo punto è necessario creare delle” iRules” e darsi un modo semplice ed accessibile per colmare il rapporto tra tecnologia e vita senza sbilanciarsi verso posizioni estreme.

Consigli per diventare una famiglia Slow Tech

Ecco alcuni suggerimenti per diventare una famiglia di Slow Tech:

  1. Uscite dalla macchina quando accompagnate i bambini a scuola o li andate a prendere. Salutate i genitori e i bambini che aspettano. Cercate di stabilire una connessione, parlate di qualcosa, per esempio potreste cominciare con piccole cose come i vostri gusti in fatto di bevande o cosa vi piace ordinare al bar.
  2. Attendete pazientemente il vostro turno dal dentista. Respirate. Le persone l’hanno fatto per decenni. Scambiate qualche parola con la receptionist o il paziente prima di voi. Potreste scoprire un amico.
  3. Sedetevi su una panchina. Guardatevi intorno. Sorridete alle persone.
  4. Rendete il momento del pasto una “zona interdetta al telefono”. Fate una pila di tutti i vari gadget, tutti gli strumenti che necessitano di ricarica, anche voi mamme e papà.
  5. Fate una visita dal vicino. Bussate alla sua porta e chiedete educatamente: “mi può prestare due uova?“. Meglio ancora inviate i vostri figli a fare commissioni che riguardino l’interazione con le persone e vi possano aiutare.
  6. Lasciate i vostri dispositivi elettronici a casa quando andate a far visita al nonno e alla nonna.
  7. Correte o camminate senza le auricolari. Liberatevi di mappe, musica e minuti. Camminate, semplicemente.
  8. Trovate un sentiero naturale. Fate un’escursione senza la tecnologia. Anche se questo vuol dire niente foto creative dei bambini.
  9. Dite ai vostri bambini e ai loro amici con una voce forte e potente: “andate fuori“. Non preoccupatevi, essere prepotenti è divertente.
  10. Insegnate ai vostri figli a non conoscere la risposta. Attendete. Lasciateli pensare, dibattete un’idea e pensateci su. Scoprite cosa accade.

Queste regole, indubbiamente, vi aiuteranno a vivere in modo più rilassato il rapporto con la tecnologia. Se invece aveste bisogno di qualche consiglio specifico per i vostri figli consultate i 18 punti da sottoscrivere se pensate di regalare uno smartphone ai vostri figli, sempre della stessa autrice.

E voi unimamme cosa ne pensate di questi suggerimenti? Pensate di poterne applicare qualcuno alla vostra vita famigliare?

Dite la vostra se vi va.

 

( Fonte: Janell Burley Hofmann blog)

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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