La maleducazione in TIN può fare la differenza tra la vita e la morte

Uno studio ha studiato l’effetto della maleducazione sulla performance dei medici e degli operatori sanitari in terapia intensiva neonatale: ha causato errori di diagnosi e di trattamenti, che potrebbero determinare la morte dei pazienti.

maleducazione in ospedaleLa gentilezza è una qualità che si sta perdendo a fronte di una sovrabbondanza di maleducazione nei rapporti personali.

Uno studio pubblicato sulla rivista medica Pediatrics ha dimostrato come i commenti maleducati da parte dei medici diminuiscano del 50% la performance di infermieri e altri medici in caso di emergenza.

La maleducazione in ospedale e i suoi effetti sui pazienti

“Abbiamo scoperto che essere maleducati diminuisce l’abilità di pensare, di organizzare informazioni e prendere decisioni” ha rilevato l’autore dello studio, un professore di management presso un’università della Florida “puoi essere molto motivato a lavorare ma se la maleducazione danneggia il tuo sistema cognitivo non puoi funzionare in modo appropriato nelle situazioni più complesse. E questo finisce per riversarsi sui pazienti, danneggiandoli a loro volta”.

Nello studio di cui si parla sono stati sottoposti a un test 24 team medici dal reparto di cura intensiva neonatale, in Israele, ciascuno composto da un dottore e due infermiere.

Avevano un’ora per diagnosticare e trattare un caso simulato di enterocolite necrotizzante, una malattia molto potente e fatale in cui il tessuto intestinale di un neonato prematuro si infiamma e diventa necrotico, minacciandone la vita.

Prima di iniziare tutte le squadre sono state informate che un esperto dell’Unità di Terapia Intensiva li avrebbe osservati con la webcam dagli Usa.

Gli scienziati hanno condotto l’esperimento e poi hanno digitato un numero telefonico che si supponeva fosse dell’osservatore, ricevendo un messaggio:

  • al gruppo l’osservatore diceva non era rimasto colpito dalla qualità della medicina in Israele
  •  al gruppo di controllo invece è stato detto che l’osservatore aveva visto altri team ma senza fare commenti sgarbati.

Dieci minuti dopo, durante un’altra simulazione le squadre sono state interrotte da un nuovo messaggio del presunto osservatore:

  • al gruppo di controllo è stato detto che lui sperava che il workshop li avrebbe aiutati a migliorare come medici,
  • all’altro team invece è stato detto che i medici e le infermiere israeliani non sarebbero durati una settimana nel suo dipartimento.

La maleducazione ha avuto effetti drammatici. Le squadre che l’hanno sperimentata hanno lottato per cooperare, per comunicare e svolgere il loro lavoro in modo efficace, tutto questo però ha fatto crollare la loro performance:

  • hanno mal diagnosticato la malattia,
  • hanno dimenticato le istruzioni,
  • non hanno ventilato bene il paziente
  • non hanno chiesto aiuto quando ne avevano bisogno.
  • i medici hanno chiesto le cure sbagliate
  • e le infermiere hanno fatto confusione.

Nel complesso:

  •  i commenti maleducati hanno causato il 53% di differenza in quanto esattamente le squadre avessero diagnosticato la malattia
  • un 43% di differenza su nei trattamenti praticati

Nella realtà queste discrepanze possono fare la differenza tra la vita e la morte di un paziente.

Questo studio suggerisce che un comportamento che genera turbamento ha effetti potenti, perché si espande come un contagio, arrivando a sabotare la memoria lavorante delle persone, elemento che gioca un ruolo fondamentale nella nostra capacità di imparare, ragionare, comprendere e ricordare le informazioni.

Come risultato lo studio dimostra che la maleducazione può contribuire a molte morti causate da errori medici: in America, detto in cifre, tra le 210 mila e le 440 mila persone.

A sorprendere i ricercatori è stata soprattutto l’ampiezza degli effetti della maleducazione dei medici sulla memoria lavorativa.

Un’altra ricerca del 2010 aveva dimostrato che 2/3 degli operatori sanitari aveva assistito a episodi di maleducazione e che metà di loro ne erano stati le vittime.

Gli scienziati si aspettavano che i medici passassero sopra alla maleducazione e proseguissero ad operare in modo efficace, ma non è stato così.

“La maleducazione non è qualcosa su cui si possa passare sopra, non è qualcosa che tu possa posporre emotivamente, perché influenza il sistema cognitivo”.

Anche un altro studio avvalora quello di cui vi abbiamo appena parlato. La sua ricerca ha dimostrato come le persone trascorressero molto tempo ed energie a processare i commenti maleducati rivolti verso di loro.

Unimamme, queste molteplici ricerche hanno ampiamente dimostrato che essere gentili è davvero molto importante, non solo tra famigliari o con gli estranei ma anche sul posto di lavoro.

Certo, tutti abbiamo i nostri momenti di frustrazione, ma questo non ci deve impedire di mantenere un comportamento rispettoso con le persone.

E voi unimamme, come insegnate ai vostri figli a essere gentili?

Noi vi lasciamo con uno studio secondo il quale essere gentili rende più attraenti.

Firma: Maria Sole Bosaia

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