La Nutella non è un prodotto italiano

La Nutella è davvero un prodotto italiano? Sembrerebbe di no: vediamo perché.

Donna che mangia nutella col dito

“Nutella omnia divisa est in partes tres:
Unum. Nutella in vaschetta plasticae.
Duum: Nutella in vitreis calicibus custodiae.
Treum: Nutella in magno baractolo sita (magno baractolo sì, sed melium est si “magno” (romanesca favella) Nutella in baractolo”.

Ormai la Nutella è talmente famosa da meritarsi persino un’opera dedicata, che si rifà al “De bello gallico” di Cesare. Questo prodotto, composto da nocciole, cioccolato e latte, è da sempre il fiore all’occhiello dell’industria dolciaria italiana nel mondo. La ricetta, esattamente come per quella della Coca Cola, è segreta, o meglio, ad essere segrete sono le quantità.

Quante di noi hanno mangiato Nutella a merenda per anni e quante continuano a darla ai propri figli, convinte dell'”italianità” del prodotto?

Ebbene, cancellate dalla vostra mente la parola  “italianità“, perché la Nutella non è un prodotto italiano. Secondo infatti l’ultimo report dell’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), come riporta  anche theatlantic.com, sebbene la Ferrero abbia la sede principale ad Alba, in Piemonte, è anche altrettanto vero che ha diverse filiali in giro per il mondo:

  • Europa,
  • Russia,
  • Nord America e
  • Sud America.

E nonostante certi elementi siano locali, come la plastica per le bottiglie o il latte – molti altri sono reperiti da diverse parti del mondo:

  • le nocciole dalla Turchia,
  • l’olio di palma dalla Malesia,
  • il cioccolato dalla Nigeria,
  • lo zucchero dal Brasile o dall’Europa
  • l’aroma di vaniglia dalla Francia. 

Tutto ciò ha fatto scegliere la Nutella dall’OCSE come prodotto per spiegare le “catena del valore globale“, ossia per la quale le diverse fasi sono sparse nel mondo. Ecco una mappa che molto chiaramente spiega.

mappa catena di valore della nutella

Sicuramente ciò non toglie nulla alla qualità del prodotto, e alla bontà soprattutto. Altrimenti non si spiegherebbe come mai il barattolo di Nutella sia il primo pensiero quando abbiamo bisogno di affetto, noi e i nostri figli… O sbaglio? 😀

Firma: Valentina Colmi

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