Bambini orgogliosi di mostrare le loro cicatrici: “la perfezione è noiosa” FOTO

La fotografa Kate T. Parker commuove con un intenso servizio fotografico dedicato alla forza dei bambini sopravvissuti.

amelia-heart-defect-v11Kate T. Parker è una sensibile fotografa che in passato ha celebrato l’adozione di suo nipote Sam con un bellissimo servizio fotografico.

Ora questa artista ha realizzato un nuovo, toccante lavoro dedicato alle cicatrici che si portano dietro tanti bambini, bambine, ragazzi e ragazze reduci da malattie.

Così il Children’s Healthcare of Atlanta ha deciso di dedicare spazio sul loro blog Dedicate to all better, a questi piccoli eroi.

Per questi bambini infatti le cicatrici sono come medaglie al valore, segno che sono sopravvissuti a qualcosa di grosso.

Ecco quindi che l’ospedale ha chiesto ai pazienti e ai genitori dei piccoli di alcuni bambini di esprimere cosa indicassero le loro cicatrici.

Bambini piccoli guerrieri

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Amelia, 3 anni, difetto congenito al cuore

Niente può fermarmi”

 

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Anna, 12 anni, piede equino

Non potrei camminare senza le mie cicatrici. Mi hanno dato l’indipendenza.”

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Anna, 2 anni, operazione a cuore aperto

“I suoi occhi dicono che è una lottatrice, le sue cicatrici dimostrano che è una combattente”.

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Christina, 8 anni, ginocchio fratturato

“Le cose succedono. Alzati, superale e segui i tuoi sogni”.

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Cierra, 15 anni, cancro alle ossa

“Non sono richieste parole. Le mie cicatrici raccontano alle persone che sono sopravvissuta a qualcosa di grosso”.

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Emmy, 6 anni, anemia falciforme

“Ho lavorato duramente sulle mie cicatrici. Sono orgogliosa di queste maledette”.

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Julian, 10 anni, doppia protesi alle gambe

“Posso affrontare qualsiasi cosa, perfino i bulli”.

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Lester, 7 anni, labbro e palato leporino

“Sono stato fatto in questo modo per una ragione”.

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Mason, 1 anni, eterotassia

“I pulcini amano cicatrici, credetemi”.

Nour, 11 anni, rotationplasty (operazione che prevede la rimozione di un arto mentre l’altro rimanente viene ruotato e riattaccato).

“Chi ama la perfezione?”

“La perfezione è noiosa”

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Nylah, 16 anni, osso della gamba usato per ricostruire la mascella

“le mie cicatrici sono la mia storia”

Unimamme voi cosa ne pensate di queste bellissime immagini che testimoniano la forza di questi bimbi?

Noi vi lasciamo con un altro servizio fotografico dedicato alle famiglie dei bimbi disabili.

Firma: Maria Sole Bosaia

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