La privazione di affetto nell’infanzia condiziona la salute mentale da adulti

La privazione dell’affetto dei bambini adottati è terribile: uno studio inglese ha infatti evidenziato le conseguenze di un mancato supporto nei primi anni.

Spesso non ci si sofferma molto sulla questione dei bimbi adottati.

Anche se presi in carico dalle famiglie adottive fin da piccolissimi, una ricerca ha evidenziato che molti bambini tra gli 0 e i 3 anni che sono stati esposti a grave privazione dell’affetto mentre si trovano in alcuni orfanotrofi della Romania, hanno poi avuto ripercussioni psicologiche in età adulta.

Bambini adottati: la privazione dell’affetto e i problemi che conseguono 

Secondo la ricerca, unica nel suo genere, che ha seguito dal 1990 la salute mentale di un gruppo di bambini adottati nel Regno Unito da istituzioni rumene,  i bambini cresciuti senza il supporto genitoriale hanno poi mostrato segni depressivi in età adulta.

Lo studio inglese è iniziato poco dopo la caduta dei regime comunista in Romania. I bambini che vivevano negli istituti sono stati sottoposti a scarsa igiene, cibo insufficiente, poca cura della persona e nessuno stimolo sociale e cognitivo.

Lo studio ha analizzato la salute mentale di 165 bambini – di età compresa tra due settimane e i 3 anni e mezzo – che hanno trascorso del tempo in istituzioni rumene e che sono stati adottati da famiglie nel Regno Unito. Con i genitori adottivi invece hanno avuto una condizione socio economica stabile e la cura e l’affetto delle famiglie.

Mettendo in relazione i bimbi rumeni con altri 52 bambini adottati all’interno del Regno Unito, lo studio ha seguito la rispettiva infanzia attraverso questionari, test di intelligenza e interviste con i bambini e i loro genitori per analizzare gli esiti sociali, emotive e cognitivi a 6, 11 e 15 anni.

Nell’ultima parte dello studio i giovani adottati sono stati seguiti in età adulta, tra i 22 e i 25 anni; questo segmento ha compreso

  • 39 bimbi adottati nel Regno Unito,
  • 50 bambini adottati rumeni che avevano trascorso meno di sei mesi in un istituto
  • e 72 che vi avevano trascorso più di sei mesi.

I ricercatori hanno scoperto che la quantità di tempo trascorso in un istituto rumeno è stato un indicatore importante della futura salute mentale dei bambini: i bambini rumeni adottati rimasti in orfanotrofio meno di sei mesi hanno tassi simili di sintomi di salute mentale a quelli adottati nel Regno Unito.

Diverso il caso di chi invece ci è rimasto più tempo:

  • sono stati riscontrati maggiori problemi sociali
  • tratti autistici
  •  disattenzione
  • iperattività anche in età adulta
  • il tasso di occupazione e di istruzione più basso nonostante il supporto delle famiglie per oltre 20 anni
  • quoziente intellettivo inferiore a 80 al momento dell’adozione, poi recuperato 

Visto che i bimbi erano di età diverse quando sono entrati in orfanotrofio e che ci sono rimasti per tempi diversi, lo studio non ha potuto determinare se c’è una finestra durante lo sviluppo infantile in cui i bambini possono essere più o meno a rischio. Ma diversi studi ci hanno mostrato quanto sia importante per lo sviluppo cerebrale dei bambini la fascia di età che va da 0 a 5 anni.

E voi unimamme cosa ne pensate? Questo studio ci fa riflettere su quanto sia importante intervenire sulla prima infanzia di tutti i bambini, soprattutto di quelli meno fortunati, rimasti orfani o abbandonati in paesi in via di sviluppo o oggetto di conflitti e guerre.

Firma: Valentina Colmi

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