Gravidanza e parto con il primo e il secondo figlio: l’esperienza di una mamma

E’ vero l’esperienza aiuta, soprattutto alla fine: racconto di una seconda gravidanza!

Mani di figli e genitori a formare una piramide

Ssshhh, si è appena addormentata, ne approfitto per scrivere e raccontarvi la mia esperienza.

Dopo ben 41 settimane e 2 giorni di gestazione, il 2 giugno è finalmente nata la mia seconda figlia, una pupa di 3,550 kg per 51 cm!

Seconda gravidanza: quali le differenze rispetto alla prima?

Andando per momenti:

  • fastidi e forti nausee per tutto il primo trimestre, disturbi che non ho avuto con il primo figlio;
  • nessun esame invasivo nel primo caso, mentre amniocentesi nel secondo per via dell’alto rischio risultato da translucenza e bitest;
  • ho praticato acqua gym e svolta una leggera attività fisica in entrambe le gravidanze;
  • travaglio a casa e arrivo in clinica dilatata di ben 6 cm, mentre per il primo figlio ho fatto tutto il travaglio in clinica, durato tutta la notte, con più dolore e incapacità nel gestirlo;
  • parto spontaneo dopo 41 settimane in entrambi i casi, solo che nel secondo con 3 serie di spinte, molto efficaci, la bambina è uscita, mentre con il primo figlio dopo diverse spinte mi hanno dovuto aiutare con la manovra di Kristeller;
  • presenza di mio marito (fondamentale!), niente epidurale ma episiotomia in entrambi i casi.

Ultima, ma non banale, differenza è stata l’infezione da Streptococco beta emolitico nel secondo caso, batterio che all’atto del parto da me è passato a lei, e quindi la mia piccolina ha dovuta prendere l’antibiotico per 10 giorni per via endovenosa.

Entrambe le volte sono stata alla clinica Santa Famiglia, una struttura convenzionata di Roma, riconosciuta dall’Unicef come “Ospedale Amico dei Bambini“, a favore cioè dell’allattamento al seno, e nella quale ho potuto apprezzare il personale estremamente competente, e, per me importantissimo, anche molto umano. Ne approfitto per ringraziare di cuore:

  • le ostetriche Nicole Butera e Serena Taglieri, che mi hanno aiutato nei 2 parti, fondamentali e dolcissime;
  • le ginecologhe Olga Vellucci e Simona Caputo, che hanno assistito ed agito all’occorrenza, supportandomi molto anche nel postparto, e Annalisa Amadio che mi ha seguito durante la prima gravidanza;
  • il dottor Andrea Muscatello, che mi ha rassicurato e confortato fino alla fine, davvero prezioso;
  • il prof. Francesco Santoro, primario di Neonatologia, un dottore che auguro a tutte le neomamme di incontrare sulla loro strada perché i suoi consigli sono stati davvero illuminanti;
  • le meravigliose puericultrici del nido, pazienti e molto disponibili.

Grazie, grazie, grazie da tutti e 4!

Concludo rispondendo alla domanda che spesso mi viene posta e che io stessa ponevo prima: “ma allora la seconda volta è davvero più facile???”. Se dovessi considerare solo il travaglio e il parto, assolutamente si!

La conoscenza e quindi la minore paura , almeno per me, hanno facilitato il tutto. Fondamentali sono stati lo stare a casa il più possibile, rilassata, in un posto familiare e la respirazione abbinata ai movimenti circolari effettuati con il bacino durante le prime contrazioni: anch’io non pensavo fossero così efficaci, ma arrivare in clinica dilatata di 6 cm mi ha fatto ricredere!

Se considero anche la gravidanza, è stata migliore con il primo figlio, avendo avuto meno problemi e meno ansie.

E a voi unimamme come è andata? Vi va di condividere con noi la vostra esperienza?

Firma: Perla Colono

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