La storia di Paul, il padre che ha regalato una mano nuova al figlio

Grazie a una stampante 3D e all’amore di un padre, il piccolo Leon ora ha una mano bionica che lo fa sentire speciale.

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L’amore di un padre per un figlio è smisurato, sempre e comunque, proprio come quello di una madre, ma con il valore aggiunto di un certo livello di praticità nel creare cose e nella tecnologia.

Ecco allora il caso di Leon e di suo padre Paul: il piccolo era nato senza le dita della mano sinistra, per un problema legato al flusso sanguigno limitato nel grembo materno, e, al fine di non farlo sentire diverso dagli altri bambini, il padre si è rimboccato le maniche.

Seguendo le istruzioni e i disegni dell’inventore Ivan Owen, il papà di Leon, Paul McCarthy, da Marblehead Massachusetts, ha deciso di realizzare una Robohand, una mano bionica per il suo bambino , oggi di 12 anni, regalandogli la possibilità di poter fare tutto ciò che fanno gli altri bambini, ma allo stesso tempo facendogli percepire la sua diversità come un piccolo elemento di magia.

Il progetto si basa sul movimento del polso:

  • il movimento verso il basso crea tensione del cavo che chiude le dita,
  • mentre un movimento verso l’alto li apre.

 mano bionica

Grazie a una stampante 3D, avuta in prestito da un amico, l’uomo ha quindi realizzato questa protesi colorata che, con il tempo, può essere modificata e adattata alla crescita di Leon. Tale protesi consente a Leon di svolgere compiti come prendere una bottiglia d’acqua.

Il tutto a un costo di 5-10 dollari, rispetto ai 30 mila dollari necessari per una protesi. Tale basso costo permette di spermentare e cambiare la protesi nel tempo.

 Nell’intervista rilasciata alla CBS la gioia del piccolo Leon nel poter avere una mano si riassume tutto nella frase: “Penso sia bello poter assomigliare a un cyborg e grazie al mio papà lo posso fare”. 

Ecco il video:

 

Che ne pensate? E’ o non è un super papà??? 🙂

Firma: selena marvaldi

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