Lasciare piangere i bambini o tenerli in braccio?

E’ giusto lasciare piangere un bambino fino a che non si calma, oppure bisogna prenderlo in braccio? In questo articolo proviamo a dare una risposta.

Una unimamma ha posto un’interessante quanto spinosa questione: “Come faccio a far addormentare mio figlio, che prende sonno solo in braccio a me e che altrimenti si sveglia e piange?”. La domanda ha riscosso un’accesa discussione tra le mamme, in particolare perché è emerso un altro dilemma: “I bambini devono essere subito presi in braccio quando piangono oppure si devono calmare da sè?”.  

Il dibattito si è focalizzato sulla parola “vizio”. Qualche mamma ha infatti sostenuto che sia appunto un vizio prendere il braccio il bambino non appena piange e che invece bisogna lasciarlo solo fino a quando non si calma. Mia mamma stessa la pensa in questo modo e mi rimprovera quando abbraccio la mia bambina: “Sei abituata bene” le dice.

Proprio ieri ho parlato con una psicologa che si occupa di maternità e mi ha confermato che è sbagliato non accorrere quando un neonato piange: i bambini molto piccoli hanno infatti bisogno di coccole e accudimento. Questo rafforzerà la loro autostima e la sicurezza in sè.

Quando ad esempio un bambino nasce prematuro si fa ricorso alla marsupio terapia: si incoraggiano le madri ad appoggiare il proprio piccolo al petto, coprendolo con una coperta per fargli sentire appunto il calore e la protezione.

Già nel 1958 Harry Harlow, un famoso quanto discusso  psicologo americano, aveva condotto un esperimento sui cuccioli di scimmia: li aveva separati dalla madre e li aveva posti in una gabbia assieme a due mamme “surrogate”:

  • una mamma di metallo che elargiva il latte
  • una mamma di tessuto morbida e calda.

Quando avevano bisogno di conforto o di dormire i cuccioli andavano dalla mamma “morbidosa”, il che avveniva più di frequente. Con questo esperimento Harlow intendeva confutare la “teoria dell’armadio” secondo la quale i bambini sono attaccati alle proprie madri perché fonte di cibo. Lo studioso ha invece dimostrato che la sicurezza data da un abbraccio è più profonda ed ha maggiore importanza del cibo. 

Un’altra ricerca americana, questa recente, ha ulteriormente avvallato l’importanza delle coccole durante un momento di pianto: i bambini che infatti venivano lasciati soli dalle mamme che pensavano di insegnare loro ad auto calmarsi, in realtà dimostravano di avere livelli di un ormone, il cortisolo, più elevato, e livelli di stress maggiori.

Ogni mamma è ovviamente libera di agire come vuole con il proprio bambino, ma qualche abbraccio in più non guasta mai, no?

Se poi l’evidenza ci dimostra che il contatto può essere piu’ importante del cibo, mamme non abbiate paura di “tenere in braccio” i vostri figli, soprattutto così piccoli!!! 😉

Firma: Valentina Colmi

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