“L’importante è avere un buon medico”, dice Boiron, il re dell’omeopatia

Il re dell’omeopatia Christian Boiron sostiene che sia fondamentale nella scelta della cura avere un buon medico che aiuti a scegliere la terapia più adatta.

Dopo i recenti fatti di cronaca riguardanti il piccolo Francesco, il bambino di 7 anni morto perché curato con l’omeopatia per un’otite, sono i rimedi omeopatici ad essere sotto accusa. A rispondere è Christian Boiron, farmacista e direttore generale del Gruppo Boiron, leader mondiale dei farmaci omeopatici, che guida l’azienda di famiglia fondata dal padre e dal fratello gemello. Ha quasi 4000 dipendenti (200 solo in Italia) e in un’intervista cerca di fare chiarezza sull’efficacia dell’omeopatia.

Omeopatia: non è una cura alternativa 

L’omeopatia è una medicina che si basa su rimedi naturali: al paziente viene data una dose diluita del principio attivo, cercando di generare una reazione simile a quella che avviene in un soggetto sano. In pratica, il farmaco omeopatico agisce più come vaccino, che come antibiotico, stimolando il sistema immunitario per una guarigione fisiologica e naturale  – senza antibiotici appunto – di chi è malato.

Boiron – intervistato dal Corriere della Sera – spiega che la colpa non può essere data all’omeopatia, visto che è importante la sinergia tra medicina tradizionale e quella omeopatica:Esistono anzitutto le persone, che reagiscono tutte in modo diverso. È chiaro che per certe sintomatologie non gravi e frequenti preferisco raccomandare un farmaco omeopatico. Soprattutto con i bambini vedo che si tende a esagerare con gli antibiotici, anche quando non sarebbero necessari. Ma il punto è la sinergia.

L’uomo comunque non è contrario agli antibiotici – visto che li prendono sia lui sia i suoi figli – e pensa che l‘omeopatia possa integrarsi con la medicina tradizionale, per aiutare il paziente a stare meglio, come nei casi di malati di tumore, le cui cure tradizionali possono essere meglio sopportate se affiancate da farmaci omeopatici.

Per Boiron la cosa più importante – visto appunto il caso del piccolo Francesco – è “scegliere un buon medico, perché è suo il compito di fare la diagnosi giusta e dare la cura più adatta”.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Intanto vi lasciamo con il post che parla di omeopatia e di uno studio che dimostra la sua efficacia. 

Firma: Valentina Colmi

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