L’incredibile invenzione di una mamma che tutte noi possiamo imitare (FOTO)

Una mamma ha inventato un accessorio utile per tutte le mamme.

Una delle prime cose che un genitore impara – soprattutto una mamma – è che quando si deve spostare deve prevedere di preparare tutto l’occorrente almeno un paio d’ore prima (e comunque finisce per dimenticare qualcosa).

La borsa del cambio di solito rappresenta una specie di contenitore in cui si deve mettere tutto quello che potrebbe servire al bebé. Io per esempio dovevo portarmi:

  • un intero cambio, ovvero body, calze, tutina, più eventuale altra tutina in caso di rigurgito e cacca improvvisa
  • salviette
  • asciugamano o fasciatoio portatile
  • biberon (o più di uno) 
  • ciucci
  • latte 

Un armadio intero, insomma. Per fortuna che c’è stata una mamma che ha inventato una borsa del cambio rivoluzionaria, contenuta, pensate un po’, in un normale porta salviette.

L’invenzione di una mamma davvero rivoluzionaria 

Elisabeth Burchiel, è una mamma californiana e proprietaria di un business dell’arte chiamato The Painted Dragon. Questa mamma ha condiviso su facebook la sua invenzione, che immediatamente è diventata virale: si tratta appunto di un porta salviette che si trasforma in una borsa per il cambio.

Grazie ad un elastico infatti la parte superiore può contenere le salviette, mentre la “vaschetta” può contenere:

  • pannolini
  • spazio extra per un cambio 

Il tutto a dimensioni veramente contenute. Se ci pensate si tratta di un’idea semplice, ma geniale. Fosse venuta in mente a me quando andavo in giro che sembravo una specie di facchino con tanto di bagagli! Sì, perché è vero che in commercio ci sono davvero tantissimi prodotti, ma quanti poi di fatto semplificano la vita di noi mamme?

Di solito – soprattutto con il primo figlio – ci si riempie di cose inutili, pensando che serviranno assolutamente. Ovviamente non è così, ma ce ne si accorge dopo (e tanti soldi spesi). Se mai avrò un altro figlio chiederò a Elisabeth di confezionarmene uno!

E voi unimamme cosa ne pensate?

Firma: Valentina Colmi

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