L’uso del ciuccio: perché (teoricamente) non sono d’accordo

L’uso del ciuccio per i neonati: ecco perché non sono d’accordo sul suo uso.

Da futura mamma mi sto documentando, attraverso libri e mensili sulla gravidanza che mi permettono da una parte di tenere sotto controllo l’ansia, e dall’altra di farmi venire nuovi dubbi.

Attualmente sono all’ottavo mese e ho deciso che mi limiterò, perché non voglio arrivare super informata sull’evento del parto per poi andare nel panico e urlare parolacce a tutto spiano mentre sarò in travaglio.

Un aspetto su cui, prima di rimanere incinta, ero assolutamente contraria era l’uso del ciuccio. Sarà che quello che avevo io (mia mamma lo ha conservato) aveva proprio il sapore di qualcosa di terribilmente disgustoso, un misto tra catrame e plastica, (non l’ho assaggiato, ma il colore marroncino suggeriva proprio questo), sono sempre stata fermamente decisa a non dare alla nana niente che assomigliasse a un ciuccio.

Leggendo le varie riviste di cui sopra e girovagando in internet, soprattutto tra i forum di mamme, ho scoperto invece che ‘sto ciuccio pare essere in alcuni casi addirittura una benedizione.  First of all, ne esistono di tantissimi tipi e addirittura cambia la forma del succhiotto a seconda dell’età dell’infante; materiali diversi e confermazioni differenti per sviluppare il corretto sviluppo del palato. Ti fanno insomma venire voglia di dire: “però, dopo la ruota è l’invenzione migliore!”.

Molte mamme inoltre danno il ciuccio al loro bambino solo per aiutarlo ad addormentarsi, usandolo come mezzo per aiutarlo a calmarsi quando piange: i neonati trovano nella culla il loro ciuccio (anzi qualcuna suggerisce di disseminare la culla di ciucci in modo da averne sempre uno a portata di mano), se lo rificcano in bocca e amen, il mondo è meraviglioso.Molte sostengono che, no, non è assolutamente un vizio. A due anni puntualmente il bambino andrà da loro e glielo restituirà.

Queste sono tutte argomentazioni valide, per carità, ma io continuo a non essere, almeno in linea teorica, d’accordo con l’uso del ciuccio. Primo: mi sembra che costituisca, comunque, un vizio, indipendentemente da quello che sostengono molte mamme: non tutti i bambini sono uguali e non tutti magari vogliono abbandonare un oggetto che per loro è una sicurezza. Perché allora fare delle battaglie per toglierlo, se si possono evitare?

Secondo: il bambino può autoconsolarsi da solo, senza ciuccio. Se durante il sonno si sveglia non perché ha fame, ma perché ha fatto ad esempio un brutto sogno, credo (e spero) siano sufficienti delle coccole di mamma e papà per farlo riaddormentare (certamente non tutte le volte).

Terzo: chi me lo dice che veramente il palato si sviluppi in maniera corretta?

Insomma, penso proprio che alla nana non darò il ciuccio. L’unico motivo (serio) che mi dà da pensare e per cui potrei cambiare idea è che secondo alcuni studi potrebbe prevenire la sindrome della morte in culla.

E voi amiche mamme cosa ne pensate a proposito?

Firma: Valentina Colmi

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