Madre Teresa di Calcutta: l’India celebra il suo compleanno (FOTO)

Modello di vita ed impegno in ogni parte del mondo: per festeggiare il 104° anniversario della nascita di Madre Teresa di Calcutta si è svolta in India una bellissima celebrazione.

madre teresa di calcutta

Agnes Gonxha Bojaxhiu è questo il vero nome della straordinaria donna che tutti conosciamo come Madre Teresa di Calcutta.

Nata a Skopje, la città più grande della Repubblica di Macedonia, il 26 agosto del 1910 da genitori albanesi, Madre Teresa è un modello di vita ed impegno in ogni parte del mondo. Per festeggiare il 104° anniversario dalla sua nascita si è svolta in India una bellissima celebrazione.

Bhopal: celebrato il 104° anniversario della nascita

A distanza di 17 anni dalla sua morte, avvenuta  il 5 settembre del 1997, il ricordo della sua vita è vivo nei cuori di tutti, così oltre 160 ragazze vestite come con il caratteristico sari bianco, hanno celebrato il suo ricordo in una veglia di preghiera.

madre teresa di calcutta

In omaggio a questa grande donna, Premio Nobel per la Pace nel 1979, vi raccontiamo la sua storia esempio di infinito amore e semplicità.

Agnes Gonxha Bojaxhiu è stata l’ ultima di cinque figli. Ha studiato nella scuola pubblica e vissuto una infanzia felice. La sua famiglia stava bene economicamente ma alla morte del padre avvenuta nel 1919, la madre si è trovata in difficoltà finanziarie, cosa che ha segnato la piccola Agnes.

A 19 anni Agnes ha sentito la prima vocazione, decidendo così nel 1928 di entrare a far parte delle Suore di Loreto. Lascia quindi la famiglia e si reca in Irlanda, è stato qui che ha acquisito il nome di Mary Teresa, in onore di Santa Teresa di Lisieux (protettrice dei missionari, malati di AIDS, tubercolosi, degli aviatori, degli orfani, di Francia, Australia e Russia).

 Il 10 dicembre dello stesso anno si imbarca per l’India e il 6 gennaio 1929 arriva a Calcutta.

Qui ha ricevuto compito di insegnare storia, geografia e catechismo in una scuola privata per ragazze. Nel 1935 le viene affidato un nuovo insegnamento presso la scuola elementare di Santa Teresa, è stato questo un altro momento importante del suo percorso: entra così in contatto con la dura realtà sociale di Calcutta.

Il 24 maggio 1937 fa professione di voti perpetui e nel 1944 diviene la direttrice della scuola di St. Mary.

Gli anni 40′ per Calcutta sono stati durissimi, afflitta da una terribile carestia, la città era in prossimità del fronte bellico e teatro di scontro ed emergenza continua.  In questa situazione di indigenza estrema e guerra,  Madre Teresa venne a contatto diretto con la sofferenza umana nelle condizioni più misere dell’uomo. Questo ha segnato per sempre la sua vita, rafforzando l’impegno verso dei sofferenti. 

Madre Teresa: “la chiamata nella chiamata”

Il 10 settembre 1946, Madre Teresa racconta di aver ricevuto, durante un viaggio in treno la «chiamata nella chiamata», la definitiva ispirazione. Questo evento segna per sempre la sua vita e la porta ad abbandonare tutto e fondare una congregazione al servizio dei più poveri. Riceve la così detta “esclaustrazione“, cioè il permesso di lasciare l’ordine di Loreto, ed inizia la sua missione. Il 17 agosto del 1948, indossa un povero sari bianco bordato di blu, e lascia il convento  per seguire lezioni di pronto soccorso presso le Suore Mediche Missionarie.

Subito dopo, a dicembre dello stesso anno, si dedica completamente ai poveri di Calcutta e fonda una scuola nel quartiere di Motijhil. Nel marzo 1949 si unisce a lei la prima consorella, Subashini Das, che prese il nome di Sister Agnes.

Tra le tappe importanti del suo percorso:

  • il  22 agosto 1952, quando nei pressi di Kalighat, il principale tempio hindu della città, apre la casa Nirmal Hriday «Cuore puro», per ammalati e moribondi e che oggi si trova a A.J.C. Bose Road;
  • nel 1955 apre a Calcutta lo Shishu Bhavan, l’istituto ove accolse bambini orfani e abbandonati;
  • nel 1959 il centro per lebbrosi di Titagarh;
  • e sempre nel 1959, il  29 maggio apre la sua prima missione al di fuori del Bengala occidentale a Ranchi, nell’odierno stato indiano del Jharkhand. (L’anno successivo le missioni in India erano diventate quattro e le suore Missionarie della Carità erano 79)

Pier Paolo Pasolini incontra in questi anni Madre Teresa, e a lei dedica  L’odore dell’India (1962), scritto quasi come un diario, è un resoconto del viaggio di sei settimane, il primo che lo scrittore compie nel subcontinente indiano.

asciutta, con due mascelle quasi virili, e l’occhio dolce, che, dove guarda, ‘vede’ […] ha nei tratti impressa la bontà vera […], senza aloni sentimentali, senza attese, tranquilla e tranquillizzante, potentemente pratica

Questo il potente ritratto che ci lascia di lei Pasolini.

Il Presidente della Confederazione Indiana le conferisce nel 1962 l’importante onorificenza Padma Shri. Il 25 marzo 1963 viene fondato l’ordine maschile, la Congregazione dei fratelli Missionari della Carità mentre che il Papa volle passasse sotto la diretta autorità del pontefice.  L’espansione della Congregazione diviene costante.

Il 10 dicembre del 1976, Madre Teresa ottiene il  premio Nobel per la pace.

Nonostante dal 1983 la affliggono gravi problemi di salute non fermerà mai la sua attività fino a che il 5 settembre del 1997  Madre Teresa muore a Calcutta all’ età di 87 anni.

Sepolta con funerale di Stato nella Casa Madre della congregazione viene proclamata Beata da Papa Giovanni Paolo II il 19 ottobre  del 2003 nella “Giornata Missionaria Mondiale”.

Siamo sicuri che questa straordinaria donna vi abbia colpiti seppur in un breve e conciso racconto della sua straordinaria vita. Vi lasciamo con delle parole che le sono attribuite, tramandarle è il dono e ringraziamento che vogliamo fare alla sua straordinaria vita:

«Ieri è trascorso. Domani deve ancora venire. Noi abbiamo solo l’oggi.

Se aiutiamo i nostri figli ad essere ciò che dovrebbero essere oggi,

avranno il coraggio necessario per affrontare la vita con maggior amore».

e ancora:

«I figli sono come gli aquiloni;

Insegnerai a volare ma non voleranno il tuo volo;

Insegnerai a sognare ma non sogneranno il tuo sogno;

Insegnerai a vivere ma non vivranno la tua vita.

Ma in ogni volo,in ogni sogno e in ogni vita

Rimarrà per sempre l’impronta dell’insegnamento ricevuto».

E voi unimamme, cosa pensate di questa piccola grande donna?

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(Fonte: famigliacristiana.it, treccani.it)

 

Firma: Manuela Leone

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