Le malattie infiammatorie croniche intestinali aumentano tra i bambini e gli adolescenti.

Mentre le malattie infettive sono andate in progressiva riduzione, quelle autoimmuni stanno aumentando in maniera esponenziale. È il caso delle MICI, soprattutto in età pediatrica. Perché e cosa avviene.

Anche se se ne parla ancora troppo poco, circa 200 mila italiani, specie giovani tra i 15 e i 35 anni, sono colpiti da Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa, due patologie gravemente invalidanti, e altamente imbarazzanti, che negli ultimi decenni hanno fatto registrare un boom preoccupante soprattutto fra i bambini e gli adolescenti.

I casi aumentano al ritmo di quasi 8 mila unità all’anno (da 3.000 a 5.600 nuove diagnosi per la colite ulcerosa, da 1.350 a 2.000 per il morbo di Crohn) e nella popolazione pediatrica, l’incremento incide 20 volte di più rispetto all’incremento negli adulti. Consola però il fatto che nei bambini sintomi sistemici come il dimagrimento compaiono prima, di fatto agevolando e velocizzando la diagnosi.

Il ritardo diagnostico infatti rappresenta un grave problema: ci sono infatti troppi pazienti che, prima di raggiungere la certezza della diagnosi, brancolano per anni nel buio, senza sapere di che cosa soffrono realmente.

La scrivente, ad esempio, è stata diagnosticata come portatrice di morbo di Crohn solo dopo sei interminabili anni trascorsi tra ripetute analisi del sangue, visite per intolleranze alimentari, diete assurde e addirittura una sospetta celiachia.

Queste patologie sono scatenate da un malfunzionamento del sistema immunitario, dove l’organismo inizia a costruire difese contro i suoi stessi organi, anziché difenderli. Il meccanismo consiste in un “errore di bersaglio” del sistema immunitario, che “produce cloni di cellule auto-reattive e auto-anticorpi che reagiscono contro strutture cellulari e organi del suo stesso organismo”.

Le cause sono tuttora parzialmente sconosciute. Tra le varie ipotesi c’è anche la “teoria dell’igiene”.  Secondo gli esperti, il sistema immunitario umano “per via di pratiche igieniche eccessive, non essendo più costretto a cimentarsi con le infezioni cui è stato esposto per millenni, si rivolgerebbe verso tessuti o organi propri”.

Le altre possibili cause sono legate alla genetica, in maniera forte, ed anche ai fattori ambientali: studi dimostrano infatti che nei paesi ricchi dell’Occidente le MICI sono sempre più frequenti.

In un prossimo articolo, parleremo di sintomi e terapie.

Firma: Redazione Universo Mamma

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