“Non giudicate mio figlio autistico”: la commovente lettera di una mamma

Una giovane mamma ha postato su Facebook una lettera commovente rivolta a chi giudica suo figlio autistico guardandolo con commiserazione.

Nicole Duggan è una mamma single di 27 anni che deve fare i conti ogni giorno con la triste realtà in cui il figlio Riley, di 3 anni, deve vivere a causa della diagnosi di autismo avvenuta lo scorso giugno.

La donna che lavora come estetista part time a Cork, in Irlanda, ha postato una lettera aperta che riguarda il suo bambino, che non può parlare.

Nicole ha infatti creato una pagina Facebook sulla quale scrive regolarmente sulla sua esperienza e che ha intitolato My boy blue.

La commovente lettera di una mamma con un figlio autistico

La lettera è diventata virale in pochissimo tempo, segno che in molti condividono la sua fatica quotidiana e che non sono evidentemente persone ignoranti capaci di pensare che l’autismo sia contagioso o che un bambino autistico vada evitato.

Ecco la riportiamo tradotta:

Quando ho aperto questa pagina mi sono ripromessa che quest’anno avrei fatto capire alle persone l’autismo. Ogni anno le persone fissano obiettivi e fanno sogni per l’anno. Il mio principale desiderio per quest’anno è far capire ai “giudici”.

Quando scopri che sarai mamma, sogni di tenere il tuo bambino in braccio per la prima volta, di vestirlo, i suoi primi passi. Sogni la sua prima parola, la prima volta in cui batterà le manine, la prima volta in cui saluta e ovviamente i suoi primi passi. Tutte cose normali

A casa mia tutte queste cose sono lontane dall’essere normale. Sì, ne avevamo qualcuna, ma sono scomparse. Le parole si sono perse, dei passi fondamentali sono scomparsi e molte lacrime sono stata piante lungo la via. Non si tratta di pigrizia da parte di Riley. Non è solo testardo e certamente non fa solo i capricci.

Il mio bambino è come il vostro; gli piace ballare, essere abbracciato, piange quando cade e adora Topolino. E’ solamente “connesso diversamente”. Le piccole cose che sono ritenute per scontate sono la più ardue per lui da superare.

Luci, suoni e odori o qualcosa che possa provocare un sovraccarico e che sono troppo difficili per un adulto averci a che fare, lasciano solo il mio bambino. Le cose normali come andare a fare shopping, giocare con i bambini al parco o tagliarsi i capelli possono essere insostenibili per lui.  

A tutte le persone che si allontanano perché rumoreggia, è perché ai suoi occhi sta cantando la più bella canzone del mondo. A tutte le madri che portano via i loro figli da lui, state creando i bulli del futuro

I bambini non notano le differenze, vogliono solo giocare, lasciateli fare. Alla donna che l’ha chiamato sfacciato al supermercato: prova a guardare le cose dalla sua prospettiva

Solo perché non c’è una differenza fisica, non significa che questi bimbi sono semplicemente degli sfacciati. Quest’anno chiedo di pensare prima di giudicare, di vivere un giorno nei piccoli panni di mio figlio e di comprendere quanto in realtà sia un super eroe.

La donna ha dichiarato che il motivo principale per cui ha scritto la lettera è per far capire come si vive con un bambino autistico a tutti quelli che lo giudicano.

Per esempio molte madri scostano i loro bimbi quindi vedono Riley: “state creando i bulli del futuro” dice Nicole come riporta il Daily Mail; inoltre molti amici della mamma sono scomparsi: “a tutti gli amici che sono scomparsi, spero che tutto questo non capiti mai alla vostra porta“.

Il bambino non pare soffrire della cosa, è più doloroso per lei che tutti i giorni ha a che fare con una vita davvero molto complicata.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Firma: Valentina Colmi

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