La voce delle mamme e l’iniziativa di Salvamamme

A maggio nel Lazio parte una campagna informativa per far conoscere il parto anonimo.1000 volontari e 50 lingue per salvare i bambini e aiutare le loro mamme.

La migliore cura contro il dolore è la speranza.

La sorte dei bambini abbandonati, spesso purtroppo tragica, crea dolore e disagio a tutte noi. Ma cosa si può fare in concreto? Qualche tempo fa abbiamo affrontato il tema delle “baby box come possibile  risposta agli abbandoni dei neonati.

Oggi, invece, vogliamo parlarvi di uniniziativa che soffia speranza nel cuore di molte mamme. L’associazione Salvamamme e Happy Family Onlus si sono unite per dare una risposta concreta a questa ferita che ogni giorno attraversa il nostro paese. Dal mese di maggio partirà in tutto il Lazio una campagna informativa per far conoscere meglio il parto anonimo.

Come spiega magistralmente Grazia Passeri, presidente di “Salvamamme” : “Un bimbo fortunato rimane nel water vivo, l’altro disgraziato finisce nella campana. Queste vite possono essere recuperate, questi bimbi potrebbero essere adottati. La nostra idea è valorizzare il parto anonimo, che funziona poco e male. Bisogna far sapere alle donne che esiste, che possono sceglierlo”.

E come fare?

Salvamamme è un’associazione che da oltre 15 anni lavora per stare accanto alle mamme e alle famiglie in condizioni economic0-sociali svantaggiate. Stare accanto a loro, in tutte le infinite difficoltà delle donne in attesa, come possiamo leggere sul loro sito: “gli ultimi tempi della gravidanza, i giorni difficili dopo il parto, l’interminabile primo anno della maternità, quando un momento di calore al primo incontro diventa un’ancora di salvezza e il corredino che la mamma riceve il primo passo di un lungo cammino. Ma, subito dopo, il supporto si estende all’ambito sanitario, psicologico, legale, logistico, pedagogico, formativo: l’incontro diventa sovente consuetudine, mamme assistite si fanno volontarie dell’Associazione”. Un circolo virtuoso che permette a Salvamamme di avere tra le sue fila una diffusa rete di volontari che  “condividono la sua causa e contribuiscono ad abbattere le barriere culturali, sociali e religiose che spesso si nascondono dietro il gesto dell’abbandono del proprio bambino”.

Un’idea semplice, come tutte le idee rivoluzionarie: le madri parleranno alle future madri, dando loro tutte le informazioni e quel sostegno e quella comprensione necessarie affinché il messaggio sia compreso al meglio. Mille famiglie volontarie che sapranno parlare in 50 diverse lingue, proprio come  le locandine informative che saranno affisse nella Regione Lazio.

Un’iniziativa ammirevole e coraggiosa che usa il mezzo più diretto che ci sia per parlare ad una donna in difficoltà: la voce di una mamma. La voce di chi conosce le difficoltà di chi sta parlando e che, senza giudicare, ti propone un’alternativa: “La ruota degli innocenti e il parto anonimo possono diventare sbagliati, gravi e pericolosi se non affiancati dall’offerta di reale aiuto per chi il bambino vuole tenerlo. Occorre, in primis, aiutare le famiglie, è inaccettabile che perdano i figli per povertà. Poi, ci sono queste soluzioni che intendiamo promuovere: ma devono essere l’ultima sponda, non la prima”.

Salvamamme potrà contare sull’appoggio di Happy Family onlus che riesce a donare il sorriso a tanti bambini e alle loro famiglie, grazie alla donazione di ludoteche attrezzate in ospedali pediatrici ed asili nido. Quello che sappiamo è che questa iniziativa donerà sorrisi a tante mamme, e donne, tra cui sicuramente quelle che stanno leggendo queste righe. 

Firma: Claudia Lauricella

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