Mantenere un figlio? Quasi un lusso solo per ricchi…

Mantenere un figlio sta diventando sempre più un lusso per pochi privilegiati. Ecco i dati dell’indagine shock condotta dalla Federconsumatori.

 

Mantenere un figlio, al giorno d’oggi, sta diventando sempre di più un lusso.

L’allarme è stato lanciato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori che ha svolto un’indagine per testimoniare quanto sia oneroso per una famiglia

  • crescere,
  • educare
  • e mantenere un figlio.

La nascita di un figlio è sicuramente una gioia inesprimibile ma spesso comporta disagi soprattutto dal punto di vista economico. Una famiglia con figli, infatti, rispetto a una famiglia senza figli, nei primi anni di vita del bambino può accumulare un disavanzo economico di circa 40.000 euro, destinato a crescere con il tempo.

Lo studio dell’Osservatorio Nazionale dei Consumatori ha preso come riferimento le spese attribuibili a 1 figlio di 16 anni appartenente ad una famiglia con due genitori che abita in una grande realtà urbana del centro/nord, in una casa di circa 90 mq, con mutuo/affitto da pagare e con un reddito annuo di 34.000 euro.

A conti fatti  si tratta di oltre 11 mila euro annui, quasi mille euro al mese, dunque 171 mila euro da zero ai 18 anni.

 

Le spese considerate sono:

  • abitazione
  • alimenti
  • trasporti
  • abbigliamento
  • salute
  • educazione
  • varie

Le spese variano naturalmente in base al reddito:

  • nella fascia di reddito fino a 22.600 euro annui, ad esempio, le spese annuali per un figlio sono di circa 7.100 euro (113 mila euro fino a 18 anni)
  • nella fascia di reddito più elevata, oltre 70 mila euro annui, le spese annuali salgono fino a 16.500 euro e, arrivati ai 18 anni, fino a 271 mila euro.

Come si può vedere dal grafico, in percentuale, le spese principali riguardano:

  • l’abitazione, in particolare per dare una stanza al figlio
  • le spese di alimentazione
  • trasporti e comunicazioni
  • educazione
  • varie
  • abbigliamento
  • salute.

Rispetto al 2012, sono in crescita le spese di educazione mentre sono ancora in calo le spese per l’abbigliamento. Costanti, invece, le spese per la salute per i propri figli.

La spesa per il mantenimento di un figlio, inoltre, varia a seconda della zona di residenza:

  • a nord-est la spesa annuale è di 12.325 euro l’anno
  • a nord-ovest, invece, per un figlio si spendono 11.300 euro l’anno
  • al centro la spesa diminuisce e per un figlio si spendono circa 10.400 euro l’anno
  • al sud e nelle isole, invece, la spesa annuale è di circa 8.900 euro l’anno.

Se poi nella famiglia con un figlio di 16 anni dovesse essere presente anche un secondo figlio, allora alla spesa iniziale di 11.300/l’anno si dovrebbero sommare altri 7-8mila euro per una cifra complessiva di circa 20mila euro l’anno.

Un costo enorme che trasforma sempre di più il desiderio del secondo figlio in un sogno irrealizzabile.

In termini reali, dal 1970 al 2012:

  • le spese totali per crescere un figlio sono aumentate del 20/25%
  • le spese per l’abitazione sono cresciute del 25/35%
  • le spese per i trasporti e la comunicazione sono aumentate del 15/20%
  • le spese per l’alimentazione e l’abbigliamento sono calate del 50%
  • le spese per la salute sono rimaste più o meno invariate
  • le spese per l’educazione dei figli sono cresciute

Infine, facendo un paragone con gli altri Stati, non solo Europei, si può notare che per crescere un figlio da 0 a 18 anni si spendono:

  • 162mila euro in Canada
  • 195mila euro in Gran Bretagna
  • 178mila euro in Germania
  • 178mila euro negli Stati Uniti
  • 155mila euro in Francia
  • 171mila euro in Italia

Insomma non siamo nè i primi nè gli ultimi, come spesa…bisognerebbe però vedere come siamo messi a Reddito pro-capite rispetto a questi stessi paesi, ma non ci vogliamo deprimere ulteriormente…che dite?!?!?

Nonostante tutti questi numeri, i bambini restano la gioia più grande nella vita degli uomini e delle donne. Senza i nostri piccoli ometti e le nostre piccole donnine, infatti, il mondo sarebbe meno bello e colorato.

E allora non facciamoci spaventare dalle cifre … ma è importante esserne coscienti!

Firma: Stella Dibenedetto

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