Massacra la fidanzata, riducendola a un vegetale, e ottiene uno sconto di pena

Ha massacrato Chiara Monda lasciandola in fin di vita ma ha comunque ricevuto una riduzione della pena. Dov’è la giustizia? Chiara siamo tutti con te!

È proprio vero “al peggio non c’è mai fine”, quando meno te lo aspetti arrivano delle vere sentenze shock, un po’ come quella di qualche tempo fa in cui venivano riconosciute delle attenuanti nei casi di violenza sessuale.

Quella di oggi, poi, ha davvero dell’assurdo. Può un uomo violento e pericoloso avere una riduzione di pena dopo aver ridotto la sua ex fidanzata un vegetale?

chiara insidioso monda sentenza

Chiara Monda, quando la giustizia è una chimera

È il 4 febbraio 2014 quando la giovane Chiara Monda viene letteralmente massacrata di botte dal suo fidanzato Maurizio Falcioni che le frattura una mandibola e un’orbita, le spappola la milza e le provoca un grosso ematoma al cervello costringendola a diversi mesi di coma.

A innescare tale violenza la gelosia nei confronti di Chiara da parte del suo fidanzato che la accusava di avere un amante. L’uomo, sotto l’effetto di droghe, e con indosso le scarpe antinfortunistica, ha colpito Chiara più volte anche quando la ragazza era a terra ormai esanime.

In primo grado, con rito abbreviato, al carnefice vengono dati 20 anni di carcere (anche pochi a mio parere) mentre in Appello l’uomo vede ridursi la pena di 4 anni.

Inutile raccontare lo sgomento vissuto in aula da familiari e amici nel momento della lettura della sentenza. Il papà di Chiara, il signor Maurizio Insidioso Monda, è addirittura svenuto in seguito a un malore.

Dall’Ospedale Santo Spirito, ancora incredulo, dice: «Ora sono in ospedale al Santo Spirito non ho tanta voglia di parlare sono stanco. Ora è tutto buio. Vedere lui ridere e darsi le pacche sulle spalle con il suo avvocato è stato duro».

Come dargli torto. Il danno e la beffa. Fuori dal Tribunale, chiaramente, tanti gli insulti verso coloro che hanno deciso di ridurre la pena al grido di “Vergogna, vergogna”.

A poco è servito che l’uomo, in udienza, abbia chiesto scusa alla famiglia la realtà dei fatti è che Chiara è immobile e non potrà mai più sorridere e vivere per colpa sua.

Questo quanto detto da Falcioni come dichiarazione spontanea: «Non volevo. Lo giuro, non volevo ridurre Chiara in quello stato. Quel giorno abbiamo litigato più violentemente del solito. L’ho spinta, qualche schiaffo di troppo è volato, è vero. Ma non pensavo di farle tanto male. Non so cosa mi sia preso, non ho controllato la mia forza».

La mamma di Chiara, la signora Danielle, a riguardo delle dichiarazioni di Falcioni ha detto: «Che l’imputato abbia chiesto scusa in udienza conta poco, lui uscirà fra 16 anni dal carcere, Chiara invece è condannata a vita».

Un’altra sentenza shock, come ormai la giustizia italiana sempre piu’ frequentemente ci regala. Un’altra di quelle storie che non vorremmo mai leggere sui giornali e di cui, invece, ce ne sono a bizzeffe.

E voi unimamme cosa ne pensate di questo ennesimo errore giudiziario? È mai possibile fare uno sconto di pena a una persona del genere? Diteci cosa ne pensate.

Firma: Francesca Nicoletti

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