Matrimonio e adozione per le coppie omosessuali. Il si della Francia.

Approvato in Francia ad Aprile 2013 il progetto di legge sul matrimonio e le adozioni delle coppie omosessuali.

Sebbene in Italia  ancora stiano tardando quelle auspicate modifiche sociali che vedono le coppie omosessuali protagoniste di tale cambiamento, alcune novità importanti arrivano dalla Francia. Il10 aprile 201,3 in Francia il Senato adottava, con 179 voti a favore e 157 contrari, il primo articolo del progetto di legge sul matrimonio gay che apre le porte alle unioni tra persone dello stesso sesso, e all’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali.

 A tutt’oggi, infatti, sono 14 i Paesi a consentire le nozze tra persone dello stesso sesso, a cui si aggiungono 9 Stati degli Usa:

  • Danimarca
  • Olanda
  • Belgio
  • Spagna
  • Canada
  • Sudafrica
  • Norvegia
  • Svezia
  • Portogallo
  • Islanda
  • Argentina
  • Uruguay
  • Nuova Zelanda
  • Finlandia.

Nonostante gli applausi e le grandi manifestazioni nelle principali piazze francesi, la Chiesa ha contrastato tale decisione. Tutti sappiamo bene quale sia l’orientamento della Chiesa cattolica al riguardo e quale siano pertanto le rimostranze dei cattolici, contro una forma di libertà dagli stessi negata.

Come hanno reagito i cattolici alla nuova legge in Francia? In centinaia si sono riversati nelle principali piazze di Parigi per protestare e cercare di ostacolare tale approvazione.

Da chi era stato presentato il disegno di legge? Questo era stato fortemente voluto e sostenuto dal presidente Francois Hollande durante le presidenziali 2012, quando in Italia si manifestava contro l’omofobia.

Quale sarà la nuova normativa civilistica francese? Nel nuovo codice civile francese si leggera:’ ‘Il matrimonio e’ contratto tra due persone di sesso opposto o dello stesso sesso”. 

Fermiamoci ora a riflettere un attimo su quali sarebbero le possibili conseguenze e riforme se anche l’Italia si aprisse a tale cambiamento. Nonostante i giudizi delle persone saremmo veramente pronti ad una novità così importante, sapremmo adeguarla alla nostra cultura, alle nostre tradizioni e soprattutto ai nostri principi? Secondo me, anche se con grossa fatica, l’Italia potrebbe stupirci ancora una volta! Aspettiamo ancora, e ricordiamoci che … la calma è la virtù dei forti!

Firma: Carlotta Guglielman

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