Meno fertili dopo i 30 anni? La scienza oggi dice che non è vero

Sulla relazione tra fertilità e età della donna ci si basava su una statistica del 1700. Oggi la scienza parla chiaro.

Avete presente i turbamenti della protagonista del film Bridget Jones alla domanda “Sei fidanzata?”, oppure “Non pensi che sia il momento di metter su famiglia?”. Saprete tutte come ci si sente, perchè, molte di noi ci sono passate o hanno avuto un’amica tartassata da queste domande! Questa volta però, se qualcuno vi dovesse porre questa domanda, potete farvi aiutare dalla scienza e mettere in dubbio il fatto che l’età possa avere un qualche impatto sulla fertilità!

Jean Twenge ha raccontato alla BBC che, dopo essersi risposata all’età di 34 anni, stava inziando a pensare di avere un figlio quando il suo dottore le ha fatto presente che, secondo una statistica, almeno 1 donna su 3 ha dei seri problemi a rimanere incinta dopo i 35 anni. Dopo lo spavento iniziale, Jean – psicologa presso la San Diego State University – ha deciso di “vederci chiaro” ed è andata a cercare le origini di questa famigerata statistica.

Il risultato è stato così piuttosto sorprendente:

  • la statistica si base su dati del 1700
  • i dati appartengono alla Francia
  • i dati consistono in atti di nascita raccolti nelle varie chiese.

La domanda quindi sul campione preso, in considerazione anche della diversa qualità di vita e delle condizioni medico-sanitarie odierne. sorge spontanea: “Perché ogni ricercatore pensa che  questa statistica ci possa dire qualcosa di utile per la fertilità ai giorni nostri?”

Twenge ha poi trovato studi che hanno esaminato le coppie moderne ed hanno tracciato un quadro piuttosto diverso: nello specifico, uno studio del 2004 portava sotto i riflettori il fatto che ben l’82% delle donne tra i 35 e i 39 anni riesce a rimanere incinta nel giro di un anno.

Più dettagliatamente:

  • delle donne di età compresa tra 27-34 ,  l’86 % in un anno riescono a concepire;
  • delle donne di età compresa tra i 35-39, l‘ 82%, solo leggermente più basso;
  • il momento in cui tale tasso inizia a scendere più velocemente è attorno ai 40 anni.

Molto meglio rispetto alle statistiche del 1700, non credete!

Oltretutto, il problema principale della statistica del 1700, oltre ad essere evidentemente datata, è che non si basava su campioni di donne che provavano ad avere un figlio, come avviene oggi, perchè all’epoca si prendevano gli atti di nascita e “li si contava“.

Insomma, vi sentite sollevate? Beh, io si! 😉

Firma: selena marvaldi

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