Mese di concepimento e salute dei bambini, scopriamo che relazione c’è

Vediamo insieme in quali mesi è meglio concepire i figli.

Bimbo influenzato

Può sembrare assurdo, ma le ricerche dimostrano che il mese in cui un bambino viene concepito conta tantissimo per la salute del piccolo.

Due economisti del Center for Health and Wellbeing della Princeton University, Janet Currie e Hannes Schwandt hanno studiato proprio l’impatto della stagionalità sulla salute di 1.435.213 bambini (piu’ precisamente di 647.050 gruppi di fratelli e sorelle) nati negli Stati Uniti tra il 1994 e il 2006, prendendo in considerazione il periodo del concepimento.

Da questa ricerca è emerso che

  • il mese meno indicato per concepire un figlio è il mese di maggio, poiché il 13% di questi bimbi sono nati prematuri, e hanno avuto una gestazione inferiore di circa una settimana.
  • l’estate sarebbe il periodo migliore per concepire i figli, poiché garantisce loro un peso maggiore di circa 8 grammi (in media) al momento della nascita.

Il basso peso alla nascita e la prematurità sono spesso collegati a diversi problemi di salute, quali ad esempio

  • sistema immunitario debole,
  • problemi alla vista e all’udito
  • lento sviluppo cognitivo

e quindi il mese di concepimento potrebbe contribuire a spiegare i problemi di salute nel corso della vita.

I 2 studiosi, inoltre, hanno scoperto che se si concepisce tra gennaio e maggio la durata della gestazione diminuisce di circa 1 settimana, per poi tornare alla durata media a Giugno. Quindi, in termini di rischio prematurità e peso alla nascita, il periodo estivo compreso tra giugno ed agosto è il momento migliore per concepire.

I 2 economisti hanno poi incrociato i loro dati con i database dei Centers for Disease Control and Prevention, e hanno notato anche una correlazione tra l’andamento della gestazione e le epidemie di influenza stagionale:

  • un bimbo nato da una gestazione più breve avrà maggiori possibilità di influenza
  • se concepiti a maggio la nascita coincide proprio con il momento di picco dell’influenza.

Dopo questo risultato i medici hanno consigliato alle donne incinte di effettuare il vaccino antinfluenzale, proprio per dare la possibilità, ai bambini prematuri, di evitare di diventare bambini malaticci.

Ad avvalorare quanto risultato dallo studio di cui sopra, Hyagriv Simhan, ginecologo dell’University of Pittsburgh School of Medicine dice che “Una differenza anche di pochi giorni nella durata della gestazione è significativa”, e anche che “Sebbene i neonati prematuri di meno di un mese non subiscano di solito conseguenze gravi sulla loro salute, il dato diventa importante quando prendiamo in esame una popolazione vasta”.

E voi unimamme, con la vostra esperienza, confermate queste scoperte?

Firma: Francesca Nicoletti

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