Morbillo e Europa: azzerare i casi è l’obiettivo OMS 2015

Scopriamo in che modo hanno intenzione di debellare il morbillo gli specialisti dell’Organizzazione mondiale della Sanità

vaccino contro il morbilloRaffreddore, malessere generale, noia, a volte accompagnati da alterazione della temperatura, comparsa di puntini rossi et voilà il morbillo è servito, e poi ecco che ci si “rinchiude” in casa per proteggere il bambino e per non contagiare altre persone.

Ad oggi, nonostante sia in commercio il vaccino contro il morbillo, il tanto contestato vaccino trivalente (MPR), in seguito al quale in alcuni bambini si sarebbe (il condizionale è d’obbligo) manifestato l’autismo, in molti paesi del mondo si registrano ancora molti casi di contagio. Nel periodo che va da aprile 2012 a marzo del 2013 sono stati registrati ben oltre 8.000 casi di morbillo in Europa, tra cui

  • 559 in Francia,
  • 523 in Italia,
  • 3.641 in Romania, e
  • 3.523 nel Regno Unito.

L’obiettivo che si si prefigge l’Organizzazione mondiale della sanità è quello di debellare completamente sia il morbillo che la rosolia, così come è successo anche per altre malattie, e, per poter realizzare ciò, è stata appositamente creata una Commissione di esperti per realizzare un Piano di prevenzione al quale hanno aderito ben 53 Paesi, presentato in occasione del Congresso europeo di Antalya.

Tra gli Stati che non hanno comunicato all’Oms gli esperti che compongono la Commissione per controllare e monitorare il Piano di prevenzione manca l’Italia e la motivazione la dà Susanna Esposito, presidente della Commissione per l’eliminazione di morbillo e rosolia congenita e presidente Sitip (Società italiana di infettivologia pediatrica), che dichiaraIn Italia e in altri Paesi Ue, il morbillo e la rosolia sono ancora pericolosi”, e ha aggiunto “Se vogliamo davvero raggiungere gli obiettivi prefissati dall’Oms e ottenere, in breve tempo, un efficace aumento della copertura vaccinale è fondamentale il coinvolgimento della classe politica italiana. L’Italia ha dato un grande contributo nell’eradicazione della polio a livello nazionale, lo stesso ci aspettiamo che faccia nell’attuazione del Piano di eliminazione di morbillo e rosolia”.

Il vaccino trivalente va somministrato in due dosi e, a quanto sembra, coloro che si sono sottoposti alla seconda dose, quella definita “richiamo”, sono molto meno di coloro che si sono sottoposti solo alla prima dose, rendendo, tra l’altro, quanto fatto inutile, questo, ad onor del vero, anche perché la seconda dose è entrata in commercio in Italia solo nel 2005. Ecco perché, ad oggi, ancora numerosi adolescenti e giovani sono a rischio di contagio.

La presidente Sitip, prosegue sostenendo che “Per raggiungere l’obiettivo dell’Oms di eliminare morbillo e rosolia entro il prossimo anno ed eguagliare gli ottimi esempi di Stati Uniti e di alcuni paesi dell’America Centrale, ogni Paese che ha aderito al Piano di prevenzione dovrà dimostrare un livello di copertura vaccinale pari o maggiore al 95% fra gli under 40 con due dosi di vaccino. Le 2 malattie potranno considerarsi eliminate solo quando si constaterà la completa scomparsa di casi per almeno 36 mesi dall’ultimo caso conosciuto”.

Visto quanto di allarmante si sente giornalmente circa la somministrazione di questo vaccino, in Italia riusciranno a debellare il ceppo colpevole di queste malattie esantematiche? Voi, care unimamme, siete favorevoli o meno a questa iniziativa? Raccontateci le vostre opinioni.

Firma: Francesca Nicoletti

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