Nasce il primo “No Photoshop” Fashion Magazine

Finalmente una rivista che mostra le donne con le loro imperfezioni. Scopriamo cosa ha spinto la sua fondatrice a bandire il fotoritocco.

Finalmente qualcuno che ha deciso di fotografare le donne mostrandole così come sono, senza alcuna modifica con programmi di fotoritocco, Nella loro meravigliosa naturalezza. È più bella una ruga piuttosto che un ritocco…a cosa serve se non corrisponde al vero?

Questo “qualcuno” si chiama Kara Eschbach ed è la fondatrice e la direttrice di Verily, un nuovo magazine bimestrale nel quale non viene utilizzato il famoso programma Photoshop, utilizzato per modificare le imperfezioni delle modelle, cancellandole, ma pubblicando solo foto autentiche.

La Eschbach ha trascorso la sua adolescenza alla ricerca della perfezione, di quella perfezione tanto sventolata su tutti i magazine di moda, e non solo, fino a quando si è accorta che quello che lei considerava perfetto, in realtà, così non era…

Ma cosa avrà spinto Kara a fondare Verily? Lei stessa risponde che le riviste hanno una grande capacità di influenzare il modo di vivere delle donne moderne. “Circa il 70% delle ragazze cerca spunti per comportarsi, vestirsi, truccarsi trovandoli in riviste che non descrivono in pieno la verità. Il nostro intento è quello di mostrare la realtà così come è, perfetta nelle sue imperfezioni.” Aggiunge Janet Sahm, co-fondatrice della rivista, che anche loro adoperano il programma Photoshop ma solo per correggere l’esposizione delle foto e non il soggetto.

Finalmente, dicono Kara e Janet, sembra che la tendenza stia cambiando, non è più alla moda essere una taglia 40 ma cominciano a vedersi su tante riviste anche modelle plus-size.

Tanti sono stati i danni provocati nelle menti delle teen agers che, negli anni 90, per seguire la moda, ricca di modelle magre e ossute, hanno sofferto di disturbi alimentari come la bulimia e l’anoressia.

Mostriamoci per quello che siamo, senza paure, ricordiamoci che essere perfetti fisicamente non sempre corrisponde a felicità, e che, invece, felicità è stare bene con se stessi e con gli altri.

Unimamme uniamoci tutte insieme in un solo urlo “NO PHOTOSHOP!”.

 

Firma: Francesca Nicoletti

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