Un neonato tra i banchi di scuola aumenta l’empatia del 53% (FOTO & VIDEO)

Un nuovo programma, supportato da diversi studi, porta a scuola i neonati come insegnanti.

Il problema del bullismo a scuola si pone sempre più spesso, come testimoniano anche gli ultimi fatti di cronaca relativi al tentato suicidio di una ragazzina che frequentava una scuola media.

lezionePer questo motivo i ricercatori stanno cercando un modo per arginare questo preoccupante fenomeno. Dalla Scozia quindi proviene uno studio che ha mostrato di avere effetti positivi sui ragazzini.

Bullismo: i bebè insegnano ai bambini come evitarlo

Gli scienziati hanno portato in classe dei bebè e di studiarne gli effetti sugli studenti.

Ecco come si è svolta la ricerca:

  • sono stati considerati alunni di 26 zone diverse della Scozia
  • i bambini avevano dai 5 agli 8 anni
  • i bebè hanno fatto visita agli studenti diverse volte nel corso dell’anno

I ricercatori hanno così scoperto che i bambini che avevano beneficiato di questo esperimento:

  • erano molto meno aggressivi (76%) di quelli che invece non avevano ricevuto la visita dei piccini
  • aumentava l’empatia del 53%.

Secondo gli insegnanti che hanno assistito a questo esperimento i ragazzi hanno trovato modi più costruttivi per risolvere i conflitti, inoltre vedere i bebè ha spinto gli alunni a comportarsi meglio.

“Questo esperimento ha fatto la differenza, soprattutto, per alcune bambine un po’ viziate ed egoiste che tendevano ad essere coinvolte nei conflitti” ha osservato uno degli insegnanti “hanno cominciato a comportarsi un po’ meglio con gli altri”.

Questa non è la prima volta in cui alcuni scienziati portano i bebè in classe: il Roots of Empathy è un programma iniziato nel 1996 in CAnada e solo successivamente è stato portato negli Stati Uniti. Qui, a Seattle, nel 2013 una mamma, Jenny, e la sua bambina hanno fatto visita a una scuola elementare 27 volte nel corso dell’anno. Durante le visite è stato chiesto agli studenti di identificare le emozioni della piccola Claire e osservarne il suo sviluppo.

Jenny Fitzpatrick, la mamma di Claire, ha dichiarato che l’atmosfera cambiava completamente quando lei e la bimba entravano nella stanza. “Penso che i bambini abbiano cominciato a chiedersi come ci si sente ad essere trattati in un certo modo, perché a loro non piaceva quando mia figlia era turbata”.

In modo particolare grazie a “Roots of Empathy” (radici dell’empatia):

  • aumenta la consapevolezza sociale ed motiva
  • diminuisce l’aggressività
  • migliora il comportamento a favore della società (la condivisione, l’aiuto, l’inclusione)
  • cresce la percezione degli alunni della classe come un ambiente premuroso
  • aumento la comprensione dei piccoli e dei genitori

Secondo i dati riportati dal National Education Association 160 mila studenti americani non vanno a scuola, ogni giorno, per timore di essere vittime di bullismo.

Questi programmi insegnando ai bambini  l’interazione sociale con le altre persone e a comprendere le emozioni, ossia l’empatia, raggiungono lo scopo di frenare il bullismo.

Unimamme e voi vorreste esperimenti simili nelle nostre scuole?

Firma: Maria Sole Bosaia

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