Nomi, significati e onomastici: oggi si festeggia Agata

Oggi si festeggia Sant’Agata, giovane donna che subì lo strappo delle mammelle solo per non aver rinnegato la sua fede cristiana.

agataCare unimamme, oggi festeggiamo Agata, nome diffuso soprattutto nel sud Italia, che deriva dal nome greco Ἀγαθὴ o Ἀγάθη (Agathe), forma femminile dell’aggettivo ἀγαθὸς (agathos), che vuol dire “buono”, significa dunque “persona dal buon carattere”, “buona”, “valente”, “onesta”, “nobile d’animo”.

Chi porta questo nome è una persona autorevole e amichevole. In amore ha difficoltà a dimostrare i suoi sentimenti ma una volta fatto li ostenta. Ama ricoprire incarichi di rilievo e di controllo.

Varianti del nome:

  • Agazia
  • Agatella
  • Agatina

Varianti al maschile:

  • Agato
  • Agazio
  • Agatino

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 6
  • colore: viola
  • pietra: ametista
  • metallo: oro

Il Santo del Giorno: Sant’Agata

Per quanto riguarda il santo, il 5 febbraio si festeggia Sant’Agata (8 settembre 235 – 5 febbraio 251).

Agata nasce in una nobile e ricca famiglia siciliana, nel 235. Si consacra a Dio molto presto, a 21 anni è già diaconessa, ovvero istruisce i giovani alla fede cristiana (catechesi) e prepara i più giovani ai sacramenti (battesimo, comunione e cresima).

Nel periodo compreso tra il 250 e il 251 il proconsole Quinziano, chiede a tutti i cristiani di abiurare pubblicamente la loro fede, scorgendola se ne invaghisce e le ordina, senza successo, di ripudiare la sua fede e di adorare gli dei pagani. Agata viene allora affidata per un mese alla custodia rieducativa dalla cortigiana Afrodisia e dalle sue figlie, tutta gente corrotta, dedita alla prostituzione. Lo scopo di ciò è la corruzione morale della giovane donna che, invece, esce vittoriosa da questi attacchi perversi. Viene riconsegnata a Quinziano che la fa imprigionare facendola fustigare e sottoponendola all’orrendo strappo dei seni con delle tenaglie.

Secondo quanto raccontato sembra che sia stato San Pietro a visitarla e a guarirla dalle ferite. Viene , poi, sottoposta al supplizio sui carboni ardenti e il giorno dopo Agata muore.

Il velo di sant’Agata è una reliquia conservata gelosamente nella cattedrale di Catania in uno scrigno d’argento insieme ad altre reliquie della santa. Sembra che sia il velo usato da una donna per coprire la Santa dopo il martirio sui carboni ardenti.

È patrona:

  • dei fonditori di campane,
  • delle donne con il tumore al seno
  • e nell’Arcidiocesi di Milano è patrona delle donne.

È invocata nella tradizione popolare

  • contro le eruzioni dell’Etna,
  • contro gli incendi
  • e contro i terremoti.

Convinte unimamme del nome?

Firma: Francesca Nicoletti

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