Nomi, significati e onomastici: oggi si festeggia Daria

Oggi si festeggia Santa Daria. Si tratta della forma femminile del nome Dario, di origine persiana che significa “mantenere il bene” oppure “possedere il bene”.

Daria

Oggi si festeggia Santa Daria.

Si tratta della forma femminile del nome Dario, di origine persiana che significa “mantenere il bene” oppure “possedere il bene”.

È un nome dinastico tradizionale in uso tra la la stirpe degli Achemenidi di Persia tra il VI e IV secolo a.c. Qualcuno forse ricorderà il famoso Re Dario I che combattè le Guerre Persiane e fu sconfitto a Maratona dagli Ateniesi nel 490 a.c.

Questo nome, diffuso fin dal Rinascimento, è molto usato sia al Nord che al Sud della nostra Penisola.

Varianti:

  • Dario al maschile
  • Dariella (alterato)
  • Addario

La sua variante russa, Darya, coincide con un termine persiano che significa mare, mentre quella slovena Darja, vuol dire dono.

Con queste premesse non vi stupirà sapere che energia, ottimismo e buonumore sono le sue caratteristiche principali. Qualche volta però, quando le cose non vanno per il verso giusto, queste persone mostrano anche un lato inquieto e insicuro. Esigenti e impulsive hanno bisogno di qualcuno che si occupi di loro.

I simbolo associati sono:

  • Numero: 6
  • Colore: bianco
  • Pietra: diamante
  • Metallo: oro

Il Santo del giorno

Il 25 ottobre si festeggia Santa Daria di Reggio Emilia, martirizzata a Roma nel 284, insieme al marito diventato poi San Crisanto e omaggiato anch’egli dalla Chiesa Cattolica nello stesso giorno della moglie. Entrambi infatti sono patroni della città di Reggio Emilia e vissero e morirono nel III secolo.

Sono raffigurati in varie opere d’arte come reliquari, affreschi e pannelli votivi, in Italia, Germania, Austria e Francia. Questo testimonia quanto sia antico e venerato il loro culto.

Tutto cominciò quando Crisanto, di origine alessandrina, si spostò a Roma per studiare filosofia. Qui si convertì al cristianesimo portando alla religione cattolica anche Daria, inviata dal padre Polemio per fargli cambiare idea. I due furono scoperti, ma riuscirono a portare dalla loro parte anche il tribuno Claudio che li aveva in custodia e i soldalti che dovevano sorvegliarli. A questo punto intervenne l’imperatore Numerario che, dopo aver sottoposto Crisanto e Daria ad estenuanti interrogatori, decise di ucciderli gettandoli in una fossa e ricoprendoli di sassi e terra.

Le loro reliquie ora si troverebbero appunto nel Duomo di Reggio Emilia, ma altre città ne rivendicano il possesso.

Care unimamme, cosa ne pensate? Daria vi ispira come nome per una bambina?

Firma: Maria Sole Bosaia

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