Nomi, significati e onomastici: oggi si festeggia Giacobbe

Oggi si festeggia Giacobbe: scopriamo insieme l’origine e il significato di questo nome biblico.

Bambino vestito con cappello di babbo natale e scritta Giacobbe

Care unimamme, oggi parliamo del nome Giacobbe che deriva dall’ebraico Jaakob e significa “il soppiantatore”. Il nome deriva da ageb ossia “tallone”, “calcagno” e più nello specifico “afferrare per il calcagno o soppiantare”. Fu chiamato così poiché, al momento della nascita, teneva con la mano il calcagno del fratello gemello Esaù, nato per primo e quindi destinatario del diritto di primogenitura.

Chi porta questo nome è una persona ambiziosa ma si sente spesso insoddisfatto dalla vita, tant’è che spesso cade nel pessimismo. È una persona molto intelligente e ha tanta fantasia; è molto esigente e fedele nei confronti degli altri.

Il nome non si presta a molte varianti se non a:

  • Jago

Variante al femminile:

  • Giacobba

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 4
  • colore: rosso
  • pietra: rubino
  • metallo: rame

Per quanto riguarda il santo, il 24 dicembre si festeggia San Giacobbe Patriarca, che è uno dei Padri dell’Ebraismo venne anche soprannominato “Israele” in quanto “lottò col Signore e vinse”. Giacobbe era figlio del patriarca Isacco e Rebecca, che, essendo sterile, in virtù delle preghiere rivolte a Dio dal marito Isacco, in età avanzata rimase incinta di due gemelli, Esaù e Giacobbe. Nacquero e crebbero nella Terra di Canaan, finché, secondo il racconto della Genesi, Giacobbe riuscì ad ottenere i diritti della primogenitura dal fratello Esaù in cambio di un piatto di lenticchie, in un momento in cui era stanco ed affamato. Un giorno il padre Isacco, ormai vecchio e ammalato, volle impartire la benedizione dei patriarchi al primogenito, Giacobbe approfittò della momentanea assenza di Esaù dal villaggio e con la complicità e di un suggerimento della madre Rebecca, della quale era il favorito, indossò una pelliccia di animale, così da poter far credere al padre di essere Esaù che era molto peloso, infatti così fu, Isacco non si accorse del trucco e impartì la benedizione a Giacobbe credendo fosse Esaù. Poiché secondo le antichissime regole, la benedizione una volta data non poteva essere ritirata, saputo dell’inganno per vendicarsi Esaù fece il proposito di ucciderlo. Rebecca allora per salvare il suo preferito inviò il primogenito nella Terra di Paddan-Aram, nella casa di suo padre e di suo fratello. Tutto ciò non solo per allontanarlo dalla vendetta contro Esaù, ma anche per fargli trovare una moglie, di un altro clan, poiché secondo la legge della “endogamia” non si potevano sposare donne di altre tribù al fine di preservare la discendenza del proprio clan. Giacobbe così partì con la benedizione di Isacco, verso la città di origine di Abramo, Isacco e Rebecca, mentre Esaù si sposò con donne del luogo. Secondo antiche scritture morì alla veneranda età di 130 anni.

Se hai deciso di chiamare così tuo figlio, auguri di buon onomastico!

Firma: Francesca Nicoletti

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