Nomi, significati e onomastici: oggi si festeggia Goffredo

Oggi si festeggia Goffredo: un nome dalla doppia personalità e un santo ricordato come amante dei poveri!

goffredo

Volete che il vostro bambino da grande sia tenero e affettuoso ma anche prudente e riflessivo?

Allora Goffredo che si festeggia oggi è il nome che fa per voi.

Presente in tutta Italia, è molto diffuso in Toscana, in Emilia Romagna e in Calabria.

Il nome si è diffuso per il prestigio del duca Goffredo di Buglione che prese parte alla prima crociata e, nel 1099, dopo aver conquistato Gerusalemme, rifiutò il titolo di re per assumere quello di difensore del Santo Sepolcro. Fu, inoltre, l’eroe dei poemi di Torquato Tasso: Gerusalemme Liberata e Gerusalemme Conquistata.

Di origine germanica, letteralmente significa “pace di Dio” o “in pace con Dio”. Chi porta questo nome è una persona ha di solito una doppia personalità.

Nell’ambito del lavoro si mostra:

  • sagace
  • calcolatore
  • sospettoso
  • prudente
  • riflessivo
  • intelligente
  • ambizioso

Nella vita privata, invece, è:

  • disinteressato
  • tenero
  • affettuoso
  • fedele

Le varianti maschili di Goffredo sono:

  • Golfredo
  • Gottifredo
  • Giuffrido

Al femminile, invece, abbiamo:

  • Goffreda
  • Giuffrida

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 7
  • colore: giallo
  • pietra: topazio
  • metallo: rame

Il Santo del giorno

Il suo onomastico viene festeggiato l’8 novembre in onore di San Goffredo di Amiens, abate a benedettino.

Nato nel 1066, era il terzo figlio di una famiglia nobile. Fin da quando ebbe cinque anni, la sua educazione fu affidata all’abate di Mont Saint Quentin, un monastero vicino Peronne, dove Goffredo divenne monaco benedettino.

Nel 1091 divenne sacerdote e poi abate del convento di Nogent che era in decadenza. Goffredo s’impegno molto nell’opera di restauro materiale e morale dello stesso convento tanto che quando l’arcivescovo di Reims gli offrì la più importante abbazia di Saint-Remì, la rifiutò dicendo: “Dio mi proibisce di abbandonare una sposa in povertà preferendone una ricca!”.

Nel 1104, però, il popolo di Amiens lo acclamò vescovo. Goffredo prese possesso della diocesi molto umilmente, entrando con gli abiti da pellegrino. Sempre molto vicino al popolo, distribuiva il cibo della sua mensa ai poveri e agli ammalati.

Richiamava i nobili alla povertà invitandoli a partecipare alla messa con abiti meno sfarzosi. Combatté le frequenti infrazioni al celibato dei suoi preti al punto che una donna che conviveva con un sacerdote tentò inutilmente di avvelenarlo.

Appoggiò il popolo di Amiens quando tentò di istituire un libero Comune. Quando i nobili presero di nuovo possesso della città la vita del vescovo, amante dei poveri, divenne ancora più difficile. Era ancora giovane quando si ammalò durante un pellegrinaggio alla chiesa dei Santi Crispino e Crispiniano, di cui era devoto.

Morì l’8 novembre del 1115 in un’abbazia dedicata ai due Santi calzolai. E lì fu sepolto, lontano dalla sua bella cattedrale.

Allora unimamme vi piace questo nome per il vostro pargolo?

Firma: Stella Dibenedetto

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