Nomi, significati e onomastici: oggi si festeggia Nicola

Cosa significa il nome Nicola? Quando si festeggia? Quale santo lo protegge?

Bambino con la lettera N in mano

Se cercate per il vostro cucciolo un nome possente, della tradizione e di sicuro fascino, Nicola è senza dubbio da mettere nella TOP 10 della vostra lista.

La sua origine greca ne testimonia l’antico lignaggio, e se ne cercate una variante più giovane e frizzante non avrete che l’imbarazzo della scelta:

  • Nicolino,
  • Nicol,
  • Niccolò e
  • Nico, il diminutivo.

Questi altri nomi sono oramai di uso più che diffuso, senza nulla togliere alla possenza del nome.

Nicola significa infatti letteralmente “vincitore del popolo”, dall’unione di Nike “vittoria” e laos “popolo”, un presagio che non può che far attendere grandi cose dal bambino che lo porterà.

Quali le altre caratteristiche che si accompagnano al nome?

  • Colore: rosso
  • Pietra: rubino
  • Metallo porta fortuna: oro
  • Numero fortunato: il 9

Ma perché parlarne in questo 10 settembre? E’ vero infatti che solitamente i Nicola festeggiano l’onomastico il 6 dicembre, in onore di San Nicola da Bari, patrono tra gli altri  di:

  • avvocati,
  • bambini,
  • marinai,
  • prigionieri,
  • studenti.

Santo del giorno: San Nicola da Tolentino

Oggi però si festeggia San Nicola da Tolentino, al secolo Nicola di Compagnone, frate dell’ordine agostiniano canonizzato nel 1446, patrono di:

  • appestati,
  • naufraghi, 
  • carcerati, 
  • anime del Purgatorio.

La leggenda narra come “i suoi genitori, ormai anziani, si fossero recati a Bari su consiglio di un angelo in pellegrinaggio alla tomba di san Nicola di Bari, per avere la grazia di un figlio. Ritornati a Sant’Angelo ebbero il figlio desiderato e, ritenendo di aver ricevuto la grazia richiesta, lo chiamarono Nicola“.

Si dice che Nicola nella vita fu esempio di incessante e generoso impegno verso la perfezione. Celebri sono i “panini miracolosi” di san Nicola, legati a un episodio della vita del santo: “San Nicola, gravemente malato, ottenne la grazia della guarigione per intervento della Vergine Maria, che, apparsa in visione, gli aveva assicurato: «Chiedi in carità, in nome di mio Figlio, un pane. Quando lo avrai ricevuto, tu lo mangerai dopo averlo intinto nell’acqua, e grazie alla mia intercessione riacquisterai la salute». Il santo non esitò a mangiare il pane ricevuto in carità da una donna di Tolentino, riacquistando così la salute.  Da quel giorno san Nicola prese a distribuire il pane benedetto ai malati che visitava, esortandoli a confidare nella protezione della Vergine Maria per ottenere la guarigione dalla malattia e la liberazione dal peccato.”

Un santo la cui devozione è diffusa su tutto il globo, come non ricordarlo dunque in unione ad un nome tanto speciale?

Firma: Francesca Testa

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