Nomi, significati e onomastici: oggi si festeggia Paolo

Oggi si festeggia il primo gesuita in Giappone che fu crocifisso insieme ad altri cristiani.

PaoloCare unimamme, oggi festeggiamo Paolo, nome di largo uso in Italia, che deriva dal cognomen latino Paulus tratto dall’omonimo aggettivo, paulus, che significa, in senso stretto, “di piccola quantità”, “piccolo”. Sembra che, nel contesto dei cognomina romani,  Paulus venisse dapprima imposto o al figlio più giovane della famiglia oppure al più piccolo o più giovane fra due membri omonimi dello stesso nucleo familiare, come per esempio nel caso tra nonno e nipote.

Chi porta questo nome è una persona tenace ma spesso subisce sbalzi d’umore, alternando momenti di felicità a momenti di tristezza. È passionale ed emotivo. In amore è geloso e passionale ma è meglio non lasciargli prendere il comando.

Varianti del nome:

  • Polo
  • Pagolo (arcaico)

Varianti al maschile:

  • Paola
  • Pagola

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 5
  • colore: rosso
  • pietra: rubino
  • metallo: oro

Per quanto riguarda il santo, il 6 febbraio si festeggia San Paolo Miki (Osaka, 1556 ca – Nagasaki, 5 febbraio 1597).

Paolo Miki nasce vicino Kyōto in una nobile famiglia giapponese, riceve il battesimo a 5 anni e a 22 entra nei gesuiti come novizio. Diventa un missionario ma non sarà mai ordinato sacerdote per la mancanza di vescovi in Giappone.

Se, in Giappone, all’inizio vi era indifferenza nei confronti del cristianesimo, nel 1587 shogun (comandante dell’esercito), Toyotomi Hideyoshi, si incattivisce nei confronti degli occidentali ed emana un decreto di espulsione di tutti i missionari stranieri che nel 1596 vennero definitivamente definiti traditori. Nel dicembre di quell’anno Paolo Miki viene arrestato con altri due sue compagni nipponici dello stesso ordine, sei frati missionari spagnoli e i loro diciassette discepoli locali.

Vengono tutti crocifissi vicino Nagasaki e, secondo quanto a noi giunto, sembra che Paolo abbia continuato a predicare anche sulla croce, fino al momento della sua morte.

Paolo Miki e gli altri 25 compagni martiri sono stati proclamati santi da papa PIO IX.

Paolo Miki è anche stato il primo giapponese accolto in un Ordine religioso cattolico: il primo gesuita.

Se hai deciso di chiamare tuo figlio come questo Santo, gli auguriamo la stessa tenacia.

Firma: Francesca Nicoletti

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