Nomi, significati e onomastici: oggi si festeggia Sebastiano

Scopriamo insieme le origini e il significato di questo nome e le sofferenze vissute da San Sebastiano.

SebastianoCare unimamme, oggi festeggiamo Sebastiano, nome di origine greca, deriva dal termine sebastos (σεβαστος) che vuol dire “venerabile”, “degno di rispetto”. È un nome molto diffuso soprattutto in Sicilia e in Sardegna.

Chi si chiama Sebastiano è, una persona tenera, dolce e sensibile. È sempre alla ricerca di affetto, sorrisi e approvazioni. È intuitivo e curioso. Nei rapporti di coppia è infedele fino a che non trova la sua donna ideale, per la quale nutrirà rispetto e amore considerandola il perno della sua esistenza.

Varianti del nome:

  • Bastiano
  • Bastianino

Variante al femminile:

  • Sebastiana
  • Bastiana
  • Bastianina

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 4
  • colore: blu
  • pietra: zaffiro
  • metallo: rame

Per quanto riguarda il santo, il 20 gennaio si festeggia San Sebastiano, martire, che, secondo quanto narrato visse sotto l’impero di Diocleziano.

Originario di Milano, viene istruito nei principi della fede cristiana. Si reca a Roma diventando alto ufficiale dell’esercito imperiale a difesa dell’Imperatore, e in queste vesti sostiene i cristiani incarcerati, diffonde il cristianesimo nella corte e garantisce una degna sepoltura ai martiri.

Quando Diocleziano, che odiava i cristiani, scopre che Sebastiano è uno di loro lo condanna a morte. Condotto sul colle Palatino, denudato, legato a un palo viene trafitto da centinaia di frecce. I soldati credendolo morto lo lasciano lì come cibo per gli animali, ma quando Santa Irene sale sul colle per recuperare il corpo e dargli degna sepoltura lo trova ancora vivo, lo slega e lo cura con grande dedizione.

Sebastiano, miracolosamente guarito, non ascoltando ciò che gli consigliano i suoi amici, si reca da Diocleziano e il suo associato Massimiano rimproverandoli per le persecuzioni contro i cristiani. L’imperatore, sorpreso di rivedere ancora vivo Sebastiano, ordina che venga flagellato a morte. Così avviene: siamo nel 304 nell’ippodromo del colle Palatino. Il corpo viene poi gettato nella Cloaca Maxima (ovvero la più grande delle antiche condotte fognarie). Il corpo viene recuperato e sepolto nelle catacombe che oggi sono conosciute proprio come “Catacombe di San Sebastiano”.

Beh, che dire, se hai deciso di chiamare tuo figlio con questo nome, egli, da grande, sarà sicuramente orgoglioso di quanto fatto dal martire Sebastiano.

Firma: Francesca Nicoletti

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