Nomi, significati e onomastici: oggi si festeggia Teodoro

Conosciamo le caratteristiche di chi si chiama Teodoro e la vita di San Teodoro di Amasea.

teodoroCare unimamme, oggi festeggiamo Teodoro, nome diffuso soprattutto nel sud e, in modo particolare, in Puglia, che deriva dal greco Θεόδωρος (Theodoros), composto dai termini Theos (Dio) e doron (dono), che può essere tradotto come “dono di Dio”.

Chi porta questo nome è una persona vivace, brillante e solare. In amore è autoritario ma passionale. Adora il lusso e l’arte. È allegra e ha un’intelligenza vivace. Presta attenzione ai dettagli e apprezza tutto ciò che ha.

Varianti del nome:

  • Todaro
  • Teodorico
  • Teodoreto  

Varianti al maschile:

  • Teodora
  • Dorotea

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 9
  • colore: rosso
  • pietra: rubino
  • metallo: oro

Per quanto riguarda il santo, il 6 febbraio si festeggia San Teodoro di Amasea (III secolo – Amasea, 17 febbraio 306).

Teodoro era un soldato dell’esercito romano che subì il martirio per non aver rinnegato Cristo durante la persecuzione dei cristiani sotto Diocleziano (284-305) che obbligava a tutti di fare sacrifici per gli dei. Il soldato si rifiutò di fare sacrifici agli dei e venne accusato di essere cristiano e deferito al giudizio del tribuno che vista anche la giovane età e l’intelligenza di Teodoro, si limitò a minacciarlo e gli diede del tempo per riflettere, Teodoro invece continuò l’opera di proselitismo e, per dimostrare che non aveva alcuna intenzione di rinnegare Cristo incendiò il tempio della gran madre degli dei che sorgeva al centro di Amasea.

Venne allora arrestato e il giudice del luogo ordinò la flagellazione. Fu rinchiuso in carcere e lasciato morire di fame. Ma questa punizione sembrava non avere nessun effetto su Teodoro, che anzi rifiutò persino il bicchiere d’acqua e l’oncia di pane al giorno, che i suoi carcerieri gli porgevano. Scampato miracolosamente alla morte per fame, Teodoro venne infine tolto dal carcere e ricondotto in giudizio. I magistrati gli offrirono perfino la carica di pontefice purchè abiurasse la sua fede ma egli rifiutò sdegnosamente. Il giudice, ordinò allora che venisse torturato con uncini di ferro, fino a mettere a nudo le costole, e lo condannò ad essere bruciato vivo.

Subì il martirio il 17 febbraio del 306. I carnefici lo condussero nel luogo stabilito e presero la legna da mercanti addetti ai bagni. La leggenda racconta che Teodoro morì senza dolore. Una donna di nome Eusebia chiese il corpo di Teodoro, lo cosparse di vino e altri unguenti, lo avvolse in un sudario ponendolo poi in una cassa e lo portò, da Amasea, in un suo possedimento ad Euchaita, l’attuale Aukhat, distante un giorno di cammino, dove venne sepolto.

San Teodoro è considerato patrono di militari e reclute.

È protettore contro i ladri e i furti in genere.

Se ti abbiamo convinta a chiamare tuo figlio Teodoro non possiamo che augurargli la stessa tenacia nel difendere i suoi ideali.

Firma: Francesca Nicoletti

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