Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Adolfo

Conosciamo il significato di questo nome e la vita di Adolfo di Osnabrück che visse la sua vita dedicandosi ai più poveri e ai più bisognosi, inclusi i lebbrosi.

Care unimamme, oggi festeggiamo Adolfo, che deriva dal nome germanico Adalwolf o Athalwolf, Athawulf, introdotto in Italia dai Visigoti. È composto da adal o athal, atha, “nobiltà” e wulf o wulfa, “lupo“, e significa “nobile lupo” o, in senso lato, “nobile guerriero“, “nobile protettore” o “nobile soccorritore”.

Chi porta questo nome è una persona altruista e sempre pronta a tendere una mano ai più deboli. Burbero all’apparenza ma in realtà con un gran cuore. Ama rendersi utile e non ha manie di protagonismo. Chiaramente c’è sempre l’eccezione che conferma la regola visto il famigerato Adolf Hitler.

Varianti del nome:

  • Adinolfo
  • Dolfo

Varianti del nome al femminile:

  • Adolfa
  • Adinolfa
  • Dolfa

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 6
  • colore: giallo
  • pietra: topazio
  • metallo: ferro

Per quanto riguarda il santo, il 30 giugno, si festeggia Adolfo di Osnabrück, detto anche Adaulfo (Tecklenburg, 1185 – Osnabrück, 30 giugno 1224), monaco cistercense e vescovo di Osnabrück.

Adolfo nasce da Oda von Berg-Altena e dal conte Simone I di Tecklenburg, un nobile tedesco al servizio di Federico Barbarossa nelle campagne in Italia e nella terza crociata. Da ragazzo studia nel monastero cistercense di Altenkamp, dove rimane affascinato dalla vita religiosa tanto da prendere i voti. È ordinato sacerdote e, successivamente, diventa canonico del capitolo dell’arcidiocesi di Colonia, ma rinuncia all’incarico poiché preferisce la vita monastica.

Nel 1216 è eletto vescovo di Osnabrück, ma il papa Onorio III rifiuta di ratificare l’elezione. Diventa vescovo solo il 24 settembre del 1217 ordinato dall’arcivescovo di Colonia Engelberto di Berg.

Adolfo adempie al suo dovere di vescovo con estrema modestia, con umiltà e con infinita disponibilità seguendo la regola di San Benedetto, ovvero organizzando la vita monastica su tre grandi regole che impediscono ai monaci di cadere in tentazione, ovvero

  • preghiera comune
  • preghiera personale
  • lavoro.

Tutto il denaro proveniente dalle rendite dei suoi possedimenti Adolfo lo impiega per aiutare i malati e i poveri tanto da essersi guadagnato, da parte dei benedettini, l’appellativo Elemosiniere dei poveri. Cura, inoltre, i lebbrosi senza paura di ammalarsi.

Adolfo muore nel 1224 e viene sepolto nella cattedrale di san Pietro a Osnabrück, dove la sua tomba diviene meta di pellegrinaggi, e tanti sono i miracoli attribuiti alla sua intercessione da parte dei numerosi pellegrini.

Sant’Adolfo è il patrono dei poveri e dei bisognosi.

Se hai deciso di chiamare tuo figlio come questo Santo che rinuncia a tutti i suoi beni materiali per aiutare la gente più bisognosa gli auguriamo il suo stesso altruismo. Buon onomastico!!!

Firma: Francesca Nicoletti

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