Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Anna

Conosciamo il significato di questo nome e la vita di Sant’Anna Paleologina, imperatrice bizantina considerata dalla Chiesa inflessibile paladina dei diritti del figlio.

annaCare unimamme, oggi festeggiamo Anna, nome palindromo molto diffuso in Italia, che deriva dall’ebraico חַנָּה Channah, o Hannáh che significa “grazia, graziosa” e viene interpretato con il significato di “graziosa”.

Questo è un nome biblico, presente sia nell’Antico Testamento, dove Anna è la madre del profeta Samuele, che nel Nuovo Testamento, dove Anna è l’anziana profetessa di Gerusalemme che, con Simeone, riconosce in Gesù bambino il Messia.

Chi porta questo nome è una persona coraggiosa, perseverante e tenace. Non si lascia abbattere da eventuali sconfitte. Anna è protettiva con le persone a cui vuole bene per le quali farebbe di tutto pur di renderle felici.

Varianti del nome:

  • Anania

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 7
  • colore: blu
  • pietra: zaffiro
  • metallo: oro

Per quanto riguarda il santo, il 6 agosto, si festeggia Sant’Anna Paleologina, nata Giovanna di Savoia (1306 – Costantinopoli, 1359), imperatrice bizantina.

Giovanna è figlia di Amedeo V di Savoia e della sua seconda moglie Maria di Brabante, figlia, a sua volta, di Giovanni I di Brabante, duca di Brabante, e di Margherita di Fiandra.

Nel 1326 sposa l’imperatore Andronico III Paleologo, rimasto vedovo di Adelaide di Braunschweig dalla quale aveva avuto un figlio morto appena nato. Anna, di fede cattolica, per sposarsi, si converte alla fede ortodossa e assume il nome di Anna.

Dal matrimonio tra Anna e Andronico nasce, nel 1332, Giovanni, futuro imperatore bizantino. Nel 1341 muore il marito, l’imperatore Andronico, e Anna viene nominata reggente per il figlio Giovanni V Paleologo e divide il potere con il fidato ministro del marito, Giovanni Cantacuzeno, con il quale, però, ben presto si scontra per le idee diverse. Anna, infatti, a differenza di Cantacuzeno, vuole portare avanti una politica filopapista.

Dopo diverse controversie Giovanni V Paleologo riesce a diventare imperatore unico e la madre Anna, prima di farsi Terziaria dell’Ordine Francescano, per devozione a San Francesco fa innalzare nella cittadina di Pera una chiesa di ringraziamento.

Nel 1359 Anna si reca ad Assisi e forse raggiunge la Savoia. Tornata a Costantinopoli muore nel 1360.

Per la Chiesa Anna fu madre e sposa modello, inflessibile paladina dei diritti del figlio. La sua ostilità nei confronti di Giovanni Cantacuzeno salvò, di fatto, l’unità dell’Impero.

Il corpo di Sant’Anna Paleologina è tumulato nel Pantheon tra le sante Imperatrici ed è venerata e festeggiata il 6 agosto.

Se hai deciso di chiamare tua figlia Anna, in devozione a questa Santa che pur di salvare il suo Impero affronta numerose ostilità senza mai scoraggiarsi, le auguriamo la sua stessa determinazione e la sua stessa tenacia. Buon onomastico!!!

 

(Fonte: it.wikipedia.org)

Firma: Francesca Nicoletti

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