Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Atanasia

Conosciamo meglio il significato di questo nome così particolare, e la storia della Santa che viene ricordata in questo giorno.

Care unimamme, oggi festeggiamo Atanasia. Questo nome deriva dal greco “athanatos“, termine  composto dalla combinazione di due nomi “thanatos” che significa morte, preceduto da una “a” privativa.

Il significato quindi di Atanasia/o può essere tradotto come immortale.  Questo nome si è diffuso soprattutto in ambiente cristiano, come augurio alla persona che lo portava di possedere un’ “anima immortale“.

Atanasia nono è molto diffuso in Italia, ma lo è in paesi a noi vicini, come la Grecia.

Atanasia e’ di indole gentile, molto buona e sempre pronta ad aiutare chi ne ha bisogno. E’ molto attenta e accurata, con una tendenza a prestare molta attenzione ai dettagli.

L’esperienza le dice di fidarsi totalmente del suo istinto.  Le sue caratteristiche preponderanti sono la determinazione e l’orgoglio. Per questo, anche se la vita non è buona con lei, sa come affrontare le situazioni difficili senza lasciarsi perdere d’animo.

Varianti del nome:

  • Atanasio

Varianti al femminile:

  • Attanasia

Simboli associati al nome

  • numero fortunato:4
  • colore:arancio
  • pietra: berillo
  • metallo: bronzo

Per quanto riguarda il Santo, oggi ricordiamo la vita di  Sant’ Atanasia dell’isola di Égina, per questo ricordata come Santa Atanasia di Egina. Vedova e poi eremita, proclamata santa per la sue osservanza della disciplina monastica e per le sue virtù.

Riguardo la Santa abbiamo trovato due storie che riportano la sua vita, una di provenienza greca e una latina. Il racconto greco della sua vita è attribuito a Simeone Metafraste, è nel cod. vat. greco n. 1660, dell’anno 916 c.a., la seconda seconda storia, quella latina,  è invece documentata dalle opere di Lippomano e di Surio, fino agli  Acta SS. Augusti.

Atanasia visse nel IX secolo in Grecia. Si distinse sin da piccola per le sue virtù. Obbedì ai genitori che la diedero in sposa, pur volendosi sin da giovane consacrarsi a Dio.

Quando il marito morì a causa di una guerra, ella fu costretta a risposarsi. Nonostante queste seconde nozze però, Atanasia riuscì a a convincere il marito all’ astinenza coniugale.

Alla morte del secondo marito, Atanasia poté consacrarsi alla vita monastica come da suo desiderio. Raccolse intorno a sé delle vergini e si ritirò nella religiosità.  Fu eletta superiora e maestra di spirito.  Il suo desiderio di solitudine e dedizione a Dio, la spinse a rinchiudersi in una cella del monastero.

Atanasia esortava le consorelle ad una vita nutrita di generosa carità verso i poveri. Morì nella cella in cui scelse di rinchiudersi per avvicinarsi ancora più a Dio, lasciando proprio questo messaggio di virtù.

Allora universomamme, cosa pensate di questo nome, poco diffuso in Italia ma così bello e particolare?

Firma: Manuela Leone

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